Sport, 25 ottobre 2021

“Marco Simoncelli era unico. Sarebbe diventato il più forte”

Il giornalista Marco Masetti ricorda il pilota deceduto 10 anni fa

MISANO (Italia) - Marco Masetti è uno dei giornalisti storici del motociclismo moderno. Per anni ha lavorato come inviato per la rivista Motosprim. il settimanale per eccellenza degli appassionati delle due ruote. Oggi collabora per diverse testate ed è conosciuto anche per essere la spalla di Alessandro Tamburini durame i Gran premi del Motomondiale trasmessi dalla RSI. Secondo gli addetti ai lavori Marco è un profondo conoscitore nonché testimone apprezzato di questo mondo spericolato e affascinante. In carriera ha visto una miriade di gare ( 'Ho perso il conto da tempo ' dice) ed ha conosciuto tantissimi piloti, di uno dei quali proprio ieri ricorreva il decimo anniversario della scomparsa. Marco Simoncelli.


E per ricordare il pilota italiano ci siamo rivolio a Masetti. uno degli amici più stretti del Sic. Personaggio ancora oggi indimenticato e indimenticabile.


Marco Masetti: Sepang 2011 le ha tolto un grande pilota ma anche un amico.
Esatto. Ma prima taccio una premessa: è la prima volta in dieci anni che rilascio una intervista su Marco Simoncelli. In tutto questo periodo ho cercato di stare lontano da un tema cosi delicato e personale. In primo luogo perchè ho sofferto molto e in secondo perche non è tacile rimuovere dalla mente quella tragedia. Ma il tempo cura le ferite e oggi racconto il Sic senza problemi: ricordare un ragazzo pieno di vita e un pilota che regalava forti emozioni è più che giusto. E allora, per tornare in argomento. le dico che quel maledetto 23 ottobre non ero presente al Gran Premio di Malesia e non ho assistito al dramma...


Perchè?
La settimana precedente alla gara malese, mi stavo recando sul volo Francoforte-Tokyo a Motegi per commentare il Gran Premio del Giappone. Durante il viaggio provai torti dolori ad un polmone e quando arrivammo a terra mi trasportarono d’urgenza in ospedale; in seguito mi operarono di pneumotorace. Dopo un paio di giorni mi permisero di tornare in Italia. Niente di grave, anche se avevo corso un bel rischio. Ma non sapevo ancora cosa mi stesse aspettando..


Il Gran Premio della Malesia in TV.
Proprio cosi e fu una tragedia. Marco morto! Sul momento non ci volevo credere. Poi mi recai dalla famiglia a Coriano. Conoscevo bene i suoi genitori. Vi lascio immaginare che momenti terribili. L'angoscia e la disperazione avevano pervaso le nostre menti. Non è possibile, ci chiedevamo. Eppure accadde!


Il giorno dei funerali a Coriano erano presenti oltre 25 mila persone.
Una cosa immensa ma prevedibile. Simoncelli era uno che piaceva per i suoi modi gentili e la sua simpatia. Ci fu una sorta di abbraccio ideale fra la famiglia e tutta quella gente che voleva dare l'ultimo saluto al pilota. C'erano appassionati di moto e amici, ma anche persone che non avevano nulla a che fare con il mondo delle due ruote. Impressionante.


Si parlò molto della dinamica dell' incidente. Come noto Valentino Rossi e Colin Edwards in modo del tutto involontario provocarono il decesso del Sic.
I due gli arrivarono addosso senza poter fare nulla. Secondo il racconto degli inviati, quando Valentino Rossi si rese conto ai box che Simoncelli era deceduto, sbiancò di colpo. II suo dolore era talmente forte che se ne andò via senza proferire parola.


Sulla tragedia di Sepang. Valentino non ha mai parlato volentieri.
Dopo aver visto il papà di Marco, Rossi è tornato saltuariamente e quasi di contro voglia sul tema. Di certo ha sofferto e proprio ora che sta per uscire di scena dalle competizioni cerca di evitare di tornare su quel dramma. Del testo fu una fatalità. Purtroppo succede. Ricordo a proposito fa morte di Tomizawa, che fu investilo da un inconsapevole De Angelis a Misano.


Chi era Marco Simoncelli?
Come ho detto prima, un ragazzo pieno di vita. Un ventunenne profondamente innamorato delle moto. E arrivato presto alle corse, dimostrando tutto il suo talento. Poi nel 2008 vinse il titolo mondiale della 250 e fu un trionfò. Sempre solare, sempre propositivo e molto simpatico, piaceva davvero a tutti. Come Valentino Rossi era l'idolo delle fasce di età più giovani. Forse perché aveva mantenuto quel modo di essere spontaneo dei ragazzini.


Assomigliava molto a Valentino
Sia nel fìsico che nello spirito Marco, come il suo connazionale, correva per divertirsi. E la gente lo capiva. Oggi Simoncelli avrebbe 32 anni e sarebbe diventato il pilota italiano e del mondo più forte. Erede di Rossi? Credo di si. Il talento e la voglia di arrivare non gli facevano certio difetto.

A.M.

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