Magazine, 28 settembre 2021

Altro che interventi di emergenza: poliziotti fanno sesso invece di rispondere. Si sono dimessi

Il tutto è successo in Gran Bretagna a due poliziotti che sono rispettivamente sposati

Durante i turni si chiudevano in auto e, invece di rispondere alle chiamate di emergenza, si avvinghiavano in rapporti intimi. I fatti sono accaduti nel Surrey Heath, in Gran Bretagna: il sergente Molly Edwards e il suo collega-amante PC Richard Paton, però sono stati scoperti e accusati dal comitato disciplinare di aver trasgredito dal loro ruolo.
 
 
A riportarlo è il “The Sun”. Paton, 39 anni, è stato sentito gemere e dire: “Spogliamoci”, dopo una chiamata radiofonica urgente in piena notte in cui si richiedeva l’assistenza per un furto in un negozio di materiale elettrico. I due poi hanno ignorato anche la chiamata successiva, delle 4.17, in cui veniva richiesto l’intervento in ospedale per occuparsi di due vittime di una grave aggressione fuori da una discoteca. Erano parcheggiati a 15’ dall’ospedale,
ma erano impegnati a fare sesso.
 
 
I due sono entrambi sposati e hanno figli. Entrambi si sono dimessi dalla polizia del Surrey prima che il tribunale li cacciasse. Sono state anche scoperte registrazioni segrete nell’auto che riportavano “espressioni verbali di fantasie sessuali”, nonché rapporti sessuali che “comprendevano la rimozione di alcuni dei loro vestiti, baci”.
 
 
I due hanno negato di avere avuto rapporti completi ed Edwards ha insistito che l’attività sessuale si è svolta solo per due giorni, mentre l’auto era ferma. Il comitato disciplinare ha poi concluso che non ci sono prove a sufficienza per dimostrare che la relazione fosse andata avanti per 3 mesi, come si supponeva in precedenza, ma che sia durata per almeno 3 settimane prima.

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