Sport, 04 luglio 2021

L’ex Regis Rothenbühler: “Un futuro promettente”

La Nazionale svizzera, stoica e sfortunata contro la Spagna, è il tema del giorno

LUGANO - Regis Rothenbühler, responsabile Footeco ASF nonché ex nazionale rossocrociato, non ha dubbi: la squadra di Vladimir Petkovic ha dimostrato di avere un’anima e un cuore. “Troppe volte in passato era stata criticata di non saper lottare e di vincere quelle sfide decisive che le avrebbero permesso di fare il tanto agognato salto di qualità – afferma l’ex bianconero dell’era Morinini - Prendiamo ad esempio le inopinate eliminazioni contro la Polonia e la Svezia agli Europei del 2016 e ai Mondiali del 2018. Sconfitte che ci avevano fatti dubitare. Ora le perplessità sono finalmente accantonate. Posso dire che oggi la Svizzera è un gruppo solido, solidale: tutti per uno, uno per tutti”. 


Perchè c’è voluto così tanto tempo?
Difficile da dire, anche se credo che le scelte recenti di Petkovic di allargare il numero dei...titolari, sia stato decisivo. Per avere un gruppo come dicevo prima solido e solidale tutti debbono sentirsi protagonisti. Anche coloro che giocano poco. Mi è sembrato che il nostro CT, a cui faccio i complimenti per il buon Europeo disputato, puntasse un pò troppo su un numero ristretto di elementi. Cambiando rotta ha invece permesso ad altri si sentirsi davvero partecipi delle vicende della squadra. 


Dopo il cartellino rosso a Freuler la squadra ha saputo soffrire e portare la Spagna ai rigori. 
Hanno sofferto e sudato come non mai. Tutti sotto una unica bandiera. Si sono sentiti
da nazionale rossocrociata, hanno capito quanto sia importante restare uniti. Mi ha fatto piacere, poi, vedere il capitano non giocatore Xhaka (era squalificato, ndr) arringare i suoi compagni prima dei calci di rigore. Anche questo è un segnale di grande maturità. Qualcuno ha detto: siamo una nazionale vera. Sono pienamente d’accordo. 


Resta, tuttavia, una grande amarezza: il traguardo storico era vicinissimo.
Non dobbiamo piangerci addosso. Una sconfitta di questo tipo, maturata in condizioni difficili e contro un avversario di nome, non può che far crescere l’autostima e la consapevolezza dei propri mezzi. Certo, le semifinali erano ad un passo e dispiace. Ma possiamo dire di essercela giocata contro una delle migliori squadre europee e, soprattutto, di avere eliminato nel turno precedente i campioni del mondo. 


Per concludere: chi vincerà questo Europeo?
Vedo favoriti gli azzurri.


Spagna senza possibilità?
Non mi ha fatto una grossa impressione. Contro di noi non ha avuto vere occasioni. Tengono tanto la palla ma alla fine sono inconcludenti. Contro Mancini e soci partono sfavoriti.


REMO FREULER: il cartellino rosso contro la Spagna è costato caro al nostro centrocampista, costretto a saltare la sfida contro l’Italia del prossimo 5 settembre a Basilea e valida per la qualificazioni a prossimi mondiali.

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