Sport, 22 giugno 2021

FC Lugano: revocata la cessione! Renzetti resta presidente e proprietario: "Non ho paura del fallimento. Non voglio la morte del Lugano"

Dopo un’assemblea generale totalitaria degli azionisti dell'FC Lugano SA, la cessione a Thyago Rodrigo De Souza e Giammarco Valbusa è stata bloccata

LUGANO – Una conferenza stampa indetta all’improvviso, con poco preavviso, specie quando c'è un passaggio di proprietà (che si fa attendere) in ballo, non è mai un buon segnale. E quella indetta dall'FC Lugano per oggi pomeriggio, con neanche un'ora di preavviso, faceva presumere che la situazione legata al passaggio di proprietà dell'FC Lugano era ormai naufrata, a neanche 24h dal termine imposto dalla SFL. E così è stato: la cessione dell’FC Lugano a Thyago Rodrigo De Souza e a Giammarco Valbusa è stata bloccata e Angelo Renzetti torna a essere, non solo presidente, ma proprietario di maggioranza col 60% delle azioni.
 
 
“Non avrei mai voluto fare questa conferenza. Ci sono state diverse vicende, siamo finiti nell’occhio della cronaca “nera”. Ci metto di nuovo la faccia e chiedo scusa agli sportivi e ai luganesi. Ho portato avanti una trattativa in buona fede, ma senza le garanzie. Vedevo il bicchiere mezzo pieno, ma cerchiamo di metterci in marcia, anche se ora le cose sono più difficili moralmente e economicamente. C’è una montagna da scalare ma io ci sono”.
 
 
Un Angelo Renzetti con le lacrime agli occhi, specie quando ha parlato del suo rapporto con Novoselskiy, che manterrà il 40% delle quote, ci ha messo effettivamente la faccia. “Sono 11 anni che sono qui e ci metterò tutto il mio impegno per ripristinare la situazione. È andata scemando la nostra forza: essere una famiglia. Parlerò con i giocatori per ricreare questo!”
 
 
Ovviamente ora il “Pres” avrà ancora più bisogno di tutti, compresi i tifosi. “Spero che gli abbonati, gli sponsor e i tifosi mi saranno di aiuto: dobbiamo stringerci intorno alla società. Per il resto voglio parlare il meno possibile di quello che è successo: guardiamo avanti. Noi abbiamo fatto pochissimi allenamenti e con 44 giocatori, neanche fossimo degli allievi”.
 
 
Col blocco della trattativa di cessione, cambia anche la visione del mercato in essere e la situazione dell’allenatore (è già stato annunciato Abel Braga, ndr): “Sul mercato dovremo fare delle uscite, perché il budget non ci permette di avere una squadra come l’anno scorso. Ricompenseremo le partenze con nuovi arrivi, ma dobbiamo pensare all’allenatore.
Quello che abbiamo è molto bravo, anche umanamente ed è maturo, ma dobbiamo capire se la squadra che troverà sarà quella che si aspetta. È abituato ad altri palcoscenici e quindi dovremo fare dei ragionamenti, anche economici. Potrebbe anche fare un passo indietro, tornando a casa dove avrà molte richieste e penso che andremo in quella direzione”, ha chiarito Renzetti.
 
 
Per quanto riguarda, invece, Demba Ba… “Potremmo averne bisogno, è stato portato da Leonid e vorrei che restasse. Lui ha aspettative di carriera, non solo calcistica, ma anche all’interno della società e dobbiamo parlargli. Siamo propensi di tenerlo, visto che è un attaccante importante, anche alla sua età, ma la sua esperienza, come quella di Maric e di Ziegler, può esserci molto utile”.
 
 
Tutta questa situazione potrebbe pesare tantissimo sul referendum indetto dall’MPS per quanto riguarda il Polo Sportivo e Renzetti questo lo sa bene: “Dipende tanto da noi, da quello che faremo da qui in avanti. Se ci muoveremo bene e come abbiamo fatto in questi 10 anni… potremo dimostrare alle persone che l’FCL come società e come squadra c’è”.


Renzetti, inoltre, ha tenuto a spiegare che lo stesso Thyago lo ha contattato in giornata, confermando la sua intenzione di acquisire la società, magari con un lasso di tempo più ampio. "L'importante è essere al volante della situazione, non nel baule. Ora la guiderò io, poi se più avanti dovrò fermarmi per raccattarlo per strada... non sarebbe un problema, ma da lui non è stato mosso un centesimo e mi da fastidio anche parlarne".


Il presidente, da sempre, è una persona schietta, concreta e sincera e anche questa volta non si è nascosto: "Il Lugano non può andare avanti solo con Angelo Renzetti, dobbiamo andare avanti. Stasera ho una riunione con Padalino, Croci-Torti e Campana per quanto riguarda l'allenatore. Un'idea ce l'ho, ma voglio essere sicuro e non voglio parlarne ora. Se non si fosse legato al Grenoble avrei ripreso Jacobacci!".


Ma Renzetti ha voluto chiarire, infine, una cosa: "Non ho paura del fallimento! Continuerò a dare tanto al Lugano e l'ultima cosa che voglio è la morte del Lugano".

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