Sport, 11 maggio 2021

“Promuovere l’inclusione per cancellare le paure”

Nostra intervista a Walter Lisetto, presidente dell’associazione InSuperAbili

LUGANO - Grazie (anche) allo sport, le persone diversamente abili hanno un’occasione per rimettersi in gioco: un grave infortunio o una malattia rappresenta un ostacolo difficile da superare e può provocare depressione e sofferenza. In questo senso, l’associazione In-SuperAbili crede, citiamo, “nel potere dello sport e nella condivisione del tempo libero” per promuovere l`inclusione e cancellare quelle paure che possono diventare barriere difficili da sormontare. Ne abbiamo parlato con il suo presidente Walter Lisetto,analista finanziario che opera nell'asset management e in particolare nella gestione di portafoglio dedicata alla clientela privata di alto livello e istituzionale. Lisetto ha sviluppato la sua carriera principalmente all'interno del gruppo francese Crédit Agricole. Parallelamente si dedica a InSuperAbili, un`attività per la quale s`impegna con grande dedizione.


Signor Lisetto: partiamo dal 2012, da quando c`è InSuperAbili. Come nasce questa idea? 
L’idea nasce da un gruppo di atleti paralimpici che desiderava creare un club dedicato alla pratica dello sport con una particolare attenzione all’handbike, che fin dall’inizio è stato il centro delle attività agonistiche. Il mio ruolo di organizzatore della gara locale di handbike all’interno della StraLugano è stato poi il fattore che ha spinto questi atleti a chiedermi di diventare presidente dell’associazione inSuperAbili.


Quali sono i punti-chiave di questo progetto?
Sicuramente l’affiliazione e il sostegno che abbiamo ricevuto fin dall’inizio da parte dell’Associazione Svizzera per Paraplegici (www.spv.ch) è stato un passo importante che ci ha permesso di gestire l’associazione in modo professionale, anche se tutto il comitato direttivo svolge le proprie funzioni su base volontaria. La nostra associazione crede fortemente nello sport e sin dalla sua fondazione, oltre a tutte le attività di tempo libero, gite, cene enogastronomiche, visite ai musei, offre un’ampia gamma di discipline sportive ai propri membri. Lo sport è molto importante perché consente, nelle sue diverse tipologie, di svolgere un’attività motoria benefica che porta i soci a provare a testare i propri limiti e a scoprire nuove capacità che non si pensavano piu’ possibili.


Voi avete un motto...
Sì, il nostro motto è: 'Le barriere sono solo quelle della mente' perché l’intento è di smuovere le paure che impediscono alle persone di rimettersi in gioco e dimostrare, a livello sociale, le proprie abilità in qualsiasi forma. Siamo speranzosi che in futuro le barriere architettoniche andranno a sparire, ma quelle piu’ difficili da superare rimangono ancora quelle che sono nella testa delle persone. 


I disabili sono al centro della vostra attività. In Ticino questo tema è sentito? 
Rimettersi in pista dopo un grave infortunio o una pesante malattia può essere faticoso, sia dal punto di vista fisico che morale. In Ticino si è molto attenti alla tematica e molte sono le offerte e le possibilità, anche se spesso ci si perde in personalismi e frammentazioni associative disperdendo cosi forze e risorse.


C’è solidarietà attorno a InSuperabili?
Sicuramente sentiamo tanto affetto dalla popolazione anche se quello che cerchiamo non è certo un sentimento di pietismo, ma soprattutto di sana ammirazione che poi serve da stimolo per quelle persone che sentono la fatica di vivere tutti i giorni insieme alla disabilità. In questo modo cerchiamo di dare esempi positivi che diano speranza e facciano capire che è sempre possibile vivere intensamente.


Come siete attivi nel nostro Cantone?
Oggi oltre a promuovere attività sociali, culturali e sportive, cerchiamo di tutelare gli interessi di para e tetraplegici nei confronti della popolazione e delle autorità pubbliche, con lo scopo di promuovere l’inclusione e le pari opportunità delle persone disabili nella società. Mi piace ricordare i molti progetti che svolgiamo nelle Scuole in collaborazione con la Polizia Cantonale, con programmi di sensibilizzazione verso i ragazzi delle medie in ambito di sicurezza stradale e disabilità. 


Lo sport aiuta moltissimo. Si tratta di un mezzo per integrare e includere.
Riteniamo lo sport un’importante mezzo di inclusione sociale, che rappresenta non solo uno strumento di recupero e benessere psicofisico, ma è anche un efficace metodo per riprendere fiducia in sé stessi nel lungo percorso personale che una persona deve compiere, soprattutto nel caso in cui la disabilità non sia congenita ma provenga da un evento traumatico come può essere un incidente o una malattia. 


Quali sono gli sport che caratterizzano la vostra attività? 
Ai nostri soci proponiamo delle attività sportiveprogrammate sull’intero arco dell’anno come il tennis, la vela, la scherma, lo sci, il parapendio. Oltre ad altri sport classici c’è l’attivitàsettimanale in palestra a Riva San Vitale denominata “Sport per tutti”, un’attività polisportiva svolta sotto la supervisione di monitori qualificati, la quale è adattabile a qualunque tipo di disabilità. Sono inoltre in fase di allestimento nuove discipline quali la boxe e giornate sportive mensili per bambini organizzate in collaborazione con il Gruppo Paraplegici Ticino. Tra le tante offerte ci sono anche esperienze particolari come aereogravity, che permette di sperimentare la simulazione di caduta libera, facendo vivere emozioni uniche in assenza di gravità. 


Com’è possibile sostenere la vostra associazione?
Il modo più semplice per sostenerci e per condividere le attività associative è il tesseramento annuale al nostro club. Grazie al versamento di una quota annuale infatti gli associati permettono di realizzare il programma sociale. È possibile quindi diventare socio sostenitore compilando il form://insuperabili.ch/sostienici/tesseramento


In arrivo ci sono delle novità...
Sicuramente il volo in mongolfiera, che grazie alla collaborazione con il Gruppo Aerostatico Ticino ci permette di creare eventi pubblici dando la possibilità di volare in pallone anche alle persone in carrozzina. Con il supporto della Fondazione Svizzera dei Paraplegici abbiamo infatti acquistato una navicella accessibile, l’unica in tutta la svizzera, che era detenuta da un professionista di Friborgo, che è stata consegnata agli inSuperAbili all’inizio di aprile portando in Ticino questa possibilità esclusiva!


Traguardi, sogni, obiettivi?
Il nostro è un club molto identificato nello sport, ma quello che cerchiamo veramente non è per forza la performance di un atleta, ma soprattutto un contatto umano, basato non solo sulle possibilità di preparazione agonistica offerte dal gruppo, quanto sullo stimolo ad esercitare l’attività sportiva per una crescita e benessere personale. L’obiettivo è quindi far praticare lo sport non solo a livello competitivo, ma al maggior numero di persone possibile. 


In una recente intervista lei ha parlato delle Olimpiadi di Tokyo. 
Chiaramente se dobbiamo sognare lo facciamo in grande. Ecco quindi la possibilità per la nostra campionessa della nazionale svizzera Silke Pan l’obiettivo importante della qualificazione ai XVI Giochi paralimpici che si svolgeranno in Giappone dal 25 agosto al 6 settembre 2021. Fondamentale, per poter staccare il biglietto per Tokyo, sarà l’ottenimento di buoni piazzamenti durante le gare internazionali UCI previste in questi giorni. Al momento, in Svizzera, sono tre le atlete a contendersi i soli due posti disponibili in nazionale per rappresentare i colori rossocrociati che, inutile dirlo, per noi sarebbe un grande onore. Tra gli altri atleti d’elite segnalo anche il tennista paralimpico Alessandro Cianfoni che ci ha recentemente raggiunto. 


Come valuta i quasi dieci anni della sua presidenza?
Sicuramente un periodo intenso e molto stimolante durante il quale abbiamo visto crescere in maniera importante il numero degli iscritti oggi arrivati a 400. Centinaia le partecipazioni a gare di handbike in tutta Europa e l’organizzazione di numerosi eventi e conferenze pubbliche sul territorio. A parte i numeri quello che maggiormente ci conforta è vedere il percorso personale di presa di coscienza e maturazione che molti dei nostri membri hanno compiuto in questi anni. Ci piace pensare che la nostra compagnia abbia dato un piccolo contributo in questo loro cammino. Queste sono le soddisfazioni che maggiormente ci ripagano per ogni sforzo.

A.M.
 

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