Svizzera, 12 aprile 2021

Un "mangiafuoco" a processo per aver incendiato due case e un fienile

A giocare con il fuoco spesso ci si brucia. E in altri casi, si dà fuoco a due case e a un fienile. Come successo a un giocoliere "mangiafuoco" residente nel canton Berna che da mercoledì scorso è a processo al tribunale di Burgdorf con l'accusa di aver dato fuoco due case, un fienile oltre che la terrazza di un ristorante e un bidone della spazzatura a Spiez, sempre nel canton Berna.

A riportare la curiosa vicenda è il "Blick", che ha contattato uno dei denuncianti. Ricorda come se fosse ieri la notte del luglio 2018 quando la sua casa a Herzogenbuchsee (BE) prese fuoco: "Se la mia ragazza non si fosse svegliata, saremmo morti". Il quarantenne si era precipitato fuori per cercare di spegnere le fiamme con un tubo da irrigazione, senza successo. "Solo quando sono uscito mi sono accorto di essere nudo". Ha aggiunto: "Ho perso tutto, non avevo nemmeno un paio di mutande da indossare".

Interrogato dai giudici, l'uomo,
30 anni di età, sostiene di non ricordare come sono scoppiati gli incendi. Nelle notti dei fatti, ha ammesso di aver consumato molte droghe e alcol. "Non voleva mettere nessuno in pericolo", ha affermato il suo avvocato. L'imputato crede di aver appiccato gli incendi lanciando una sigaretta o uno spinello che non è stato spento correttamente.

L'unica prova che l'accusa ha è che è stato coinvolto nell'incendio del cassonetto della stazione ferroviaria di Spiez. È stato ripreso da una telecamera di sorveglianza mentre dava fuoco al bidone. Sulla base di questa mancanza di prove tangibili, l'avvocato della difesa ha chiesto mercoledì un'assoluzione parziale e una condanna limitata a 7 mesi di prigione per il suo cliente.

Il procuratore non crede all'amnesia del mangiatore di fuoco. Ha chiesto 8 anni e mezzo di prigione, commutati in una misura fissa di 5 anni. Il verdetto è atteso questo venerdì.

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