Sport, 21 marzo 2021

Giochi chiusi: Lenzhereide saluta la CdM con lacrime rossocrociate

Niente da fare per Lara Gut-Behrami e per Marco Odermatt: le generali di Coppa del Mondo sono state vinte dalla Vhlova e da Pinturault

LENZERHEIDE – Che sarebbe stato difficile lo si sapeva già prima dell’inizio delle Finali di Lenzerheide. Che sarebbe stato quasi impossibile lo si era intuito quando la meteo ci ha messo lo zampino, costringendo gli organizzatori ad annullare sia le Discese sia i SuperG, togliendo a Lara Gut-Behrami e a Marco Odermatt la possibilità di conquistare punti fondamentali per sperare di conquistare le due generali di Coppa del Mondo.
 
 
E così, anche stando alla logica, ieri i giochi si sono chiusi. Giochi che, purtroppo, non hanno certo arriso ai nostri due portacolori che si sono dovuti arrendere rispettivamente a Petra Vholva e ad Alexis Pinturault. Vincitori, è giusto evidenziarlo, in maniera meritata di una CdM generale lottata fino all’ultimo.
 
La slovacca alla fine nello Slalom disputato ieri in terra grigionese si è limitata a controllare la situazione, chiudendo al sesto posto, senza strafare, ma senza sbagliare, ottenendo quei punti decisivi per staccare
in modo definitivo la nostra Lara che oggi, pur vincendo il Gigante, non potrebbe raggiungerla. Si tratta del primo successo per la 25enne slovacca che, per altro, porta la Coppa di cristallo per la prima volta nel suo Paese.
 
 
Per quanto riguarda il francese, invece… dovremmo alzarci in piedi ed applaudirlo. Sì perché il 30enne – compleanno festeggiato in maniera egregia ieri – ha saputo riprendersi dopo l’inforcata in Slalom di Kranjska Gora, aiutato forse anche dai rinvii del SuperG e della Discesa conclusivi, e ieri ha fatto suo il Gigante, conquistando in un colpo solo sia la Coppetta di specialità che quella Generale.
 
 
Anche per lui si tratta del primo successo nella Generale, dopo i due secondi posti del 2019 e del 2020, dopo aver conquistato tre medaglie olimpiche (un argento e due bronzi) e sei mondiali (di cui due ori). Per il nostro Marco Odermatt, giunto davvero a un passo dalla gloria, il tempo di rifarsi di sicuro non mancherà.

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