Sport, 14 marzo 2021

Ambrì, un derby formato tabù. Lugano, un filotto da playoff

Il quinto derby giocato venerdì è stato vinto nuovamente dai bianconeri che ora vedono la post season da vicino. Per i leventinesi, non è bastato il gioco: l’assenza di reti è ormai cronica

AMBRÌ – Da una parte c’era l’Ambrì che arrivava dalla scoppola di Ginevra (0-5) che aveva fatto seguito al KO interno di domenica nel derby. Dall’altra, in quella che quasi sicuramente sarà ricordata come l’ultima stracantonale disputata nella vecchia ma inossidabile Valascia, sul ghiaccio c’era un Lugano che aveva disputato l’ultima sua partita proprio una settimana fa, proprio in terra leventinese. Da una parte c’era una squadra, allenata da Cereda, ormai in caduta libera e destinata a dire addio a ogni sogno di pre playoff, dall’altra c’era una formazione, quella di Pelletier, che – fatta eccezione per il KO interno subìto contro il Bienne – sembrerebbe aver trovato finalmente il suo equilibrio.
 
Alla fine, venerdì, ne è uscito un derby interessante, accattivante, tirato ed equilibrato, nel quale il ghiaccio ha parlato e ha sancito i suoi verdetti. Verdetti che, visto il 3-1 finale, non possono che sorridere al Lugano che pur soffrendo, pur dovendo rincorrere nel risultato dopo il guizzo di Grassi, si è ritrovato, ha saputo far quadrato, aggrappandosi a uno stato di forma superlativo di Schlegel e all’ormai solita pericolosità offensiva di Boedker, di Arcobello e non solo…
 
Un far quadrato, dicevamo, dettato e realizzato dal Lugano, trovando i giusti equilibri, anche a
costo di tenere più arretrati alcuni uomini – primo fra tutti il capitano di serata, Loeffel – per dare stabilità al proprio gioco, concedendo e subendo poco, per poi risultare micidiale in attacco.
 
D’altro canto, invece, per l’Ambrì – capace di perdere il quinto derby su cinque in stagione – il verdetto della sfida di venerdì è stato simile a quelli dei match precedenti. I leventinesi, pur tirando molto, pur costruendosi diverse occasioni dalle parti di Schlegel, fanno una fatica incredibile a segnare. Certo, dovendo giocare con 3 soli stranieri non è per nulla facile, ma è altrettanto vero che nelle ultime sfide disputate, i ragazzi di Cereda hanno fatto centro col contagocce. Se a questo si aggiungono le tante, troppe penalità incassate, ecco che la frittata risulta fatta.
 
Con un Berna in rapida risalita, il destino per i leventinesi sembra segnato: difficilmente rivedremo i biancoblù nei pre playoff, soprattutto dopo la sconfitta rimediata anche ieri a Rapperswil che ha avuto come conseguenza il sorpasso in classifica da parte degli Orsi, ma fin dall’inizio della stagione era chiaro un po’ per tutti che l’obiettivo sarebbe stato difficilmente raggiungibile. Anche la mancanza dell’incubo retrocessione ha reso il campionato dell’Ambrì meno intenso e lottato rispetto a quelli passati.

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