Mondo, 16 gennaio 2021

Radicalizzato (e naturalizzato) in Svizzera, viene condannato a 15 anni di carcere in Francia

Un giovane bosniaco residente nel canton Vaud e detentore del passaporto svizzero è stato condannato venerdì a Parigi per aver progettato diversi attentati terroristici in Francia, riporta il portale romando "24 heures". Definito "l'emiro vodese", il giovane è considerato il capo di un gruppo di almeno sette jihadisti. Oltre a lui, sei coimputati sono stati condannati a pene più leggere che vanno da tre a dodici anni di carcere.
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Nel 2017, per diversi mesi, il gruppo aveva progettato di commettere diversi attacchi terroristici, oltre ad aver diffuso messaggi di propaganda dello Stato islamico. Tutte parole, si era giustificato il giovane residente nel canton Vaud. Secondo lui, i sette si erano inventati tutto per impressionare la sua ragazza. Una giustificazione che però non ha convinto i giudici che hanno seguito l'accusa e condannato il giovane a 15 anni di carcere.

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