Magazine, 12 novembre 2020

Covid e lockdown: il Belgio istituisce il “compagno di coccole”

La misura è stata presa per dare supporto psicologico alla popolazione: il Governo vuole “un confinamento e non un isolamento”

BRUXELLES (Belgio) – Un primo vero, pesante e tremendo – per l’economia ma anche per la psiche delle persone – lockdown diversi Paesi lo avevano già vissuto da marzo a maggio: due mesi completamente chiusi in casa, senza la possibilità di uscire se non per la spesa, per andare dal medico/farmacia o per lavorare. Tutto il resto era vietato: niente amici, niente caffè in compagnia, niente passeggiate, niente corsette tra i boschi (l’attività fisica era permessa soltanto negli spazi adiacenti alla propria abitazione). Niente di niente per combattere il coronavirus. Due mesi tremendi che lasciarono poi lo spazio al finire della primavera e all’estate…

Ora, però, siamo a novembre e il cammino verso la normalità sembra lungo, lunghissimo, estenuante, ancora più di prima e allora c’è chi, come il Belgio, vuole cercare di far vivere in maniera decente questo difficile momento ai suoi cittadini: il Paese ha istituito la figura del “knuffelcontact”, il “compagno di coccole”, per dare supporto psicologico alla popolazione.

Oltre ai conviventi, insomma, ogni membro della famiglia potrà avere un compagno di coccole, perché “vogliamo un confinamento, non un isolamento”, ha spiegato il premier Alexander De Croo.

Chi vive da solo, invece, potrà averne due, ma bisognerà seguire delle regole precise: “Ogni membro della famiglia ha diritto a un compagno di coccole. Le famiglie ne possono invitare a casa uno alla volta e quando è presente non si possono avere altri visite. Oltre al compagno di coccole si può invitare un’altra persona, ma mai contemporaneamente”, si legge sul sito del Governo.

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