In particolare, sono sospese le uscite dall’istituto in situazioni che presentano un rischio di contagio più elevato. Sono ritenuti tali la frequentazione di negozi, bar e ristoranti, le visite a domicilio e l’uso dei trasporti pubblici. Le uscite a minor rischio, come ad esempio la semplice passeggiata, possono ancora avvenire, ma solo con due accompagnatori (e non più quattro) e indossando sempre la mascherina.
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Le visite nella camera personale dei residenti continuano per contro ad essere possibili.
Come nuova misura di profilassi i visitatori dovranno consegnare cibo, bibite, regali e abiti al personale della Casa affinché lo consegni al residente dopo essere stato disinfettato o dopo un tempo congruo di “quarantena”.
La nuova direttiva, trasmessa oggi alle direzioni amministrative e sanitarie delle case per anziani, entra in vigore con effetto immediato. Si ritiene che a fronte della situazione attuale queste restrizioni siano proporzionate e permettano di conciliare il diritto all’autodeterminazione dei singoli con la necessità di proteggere la salute collettiva dei residenti delle case per anziani.
Come nuova misura di profilassi i visitatori dovranno consegnare cibo, bibite, regali e abiti al personale della Casa affinché lo consegni al residente dopo essere stato disinfettato o dopo un tempo congruo di “quarantena”.
La nuova direttiva, trasmessa oggi alle direzioni amministrative e sanitarie delle case per anziani, entra in vigore con effetto immediato. Si ritiene che a fronte della situazione attuale queste restrizioni siano proporzionate e permettano di conciliare il diritto all’autodeterminazione dei singoli con la necessità di proteggere la salute collettiva dei residenti delle case per anziani.
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