Opinioni, 06 ottobre 2020

Il richiamo ancestrale del gregge

È il tempo di branchi, stormi, mandrie e di riposizionamenti. A cosa obbedisce lo spirito di massa o di intruppamento? Migrano verso Nord decine di specie di uccelli, come merli e tordi, oche selvatiche, pettirossi, aironi. Le balene grigie lasciano la California verso l’Alaska; enormi banchi di sgombri si avvicinano alle coste per deporre le uova.

Anche i politici migrano verso nuovi incarichi e giacimenti di cibo, nazionali ed europei. Pancia e basso ventre reclamano. Ci si riposiziona rispetto al predatore e al potente di turno, esseri superiori, si fa per dire, e inferiori. Lo spirito di massa, di branco, di gregge, in primavera dice di sopravvivere, riprodursi e non restare isolati. A volte stupisce e inquieta. Tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire gli esseri che non hanno dimenticato cos'è la libertà. C’è il rischio che un brutto giorno trasmettano le loro qualità alla massa e il gregge si trasformi in un branco. È l'incubo dei potenti. Quanto umani sono gli animali, quanto bestiali gli uomini? Il piacere di essere gregge è più antico del piacere di essere io e finché la buona coscienza si chiama gregge, solo la cattiva coscienza dice io. È la primavera, bellezza, la vita.

Uno studio inglese ha mostrato come a volte gli uomini nella folla si comportino come pecore, seguano ciecamente individui (due al massimo) che sembra sappiano dove vanno. Letale, in caso di eventi catastrofici, bolle speculative, dimostrazioni politiche, movimenti di massa. Il gregge non sia affatto coordinato. Ognuno cerca solo di stare nel mezzo per evitare il contatto coi predatori. Mica ama gli altri o il gruppo, fugge solo dal pericolo. Coperti e allineati, insomma. Zebre, cetacei, sgombri e uomini. È il gioco del “segui il capo”, anche se non sa dove va. Un cinque per cento di “individui informati”, può influenzare una folla di duecento persone; il restante novantacinque per cento, segue e spesso non sa di seguire. Così migrano uccelli, pesci, uomini e bovini. Secondo me e non solo, un discorso sul branco e sul gregge è sempre utile, anche per quanto concerne il Coronavirus!

Constantin Cojocariu
Chiasso

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