Ticino, 21 settembre 2020

"Immunità PLR?"

 "Sono trascorsi sei mesi dalla sospensione del direttore del Dicastero Opere pubbliche dopo la scoperta del sorpasso di spesa di 5 milioni di franchi. Da subito l’alto funzionario si è messo in malattia e lo è probabilmente tuttora. Oltre a ciò, non sembra abbia brillato nel fornire spiegazioni per la ricostruzione dei fatti". Inizia così l'interpellanza che il Gruppo Lega dei Ticinesi-UDC di Bellinzona ha inoltrato al Municipio.

"Un atteggiamento – continua la nota – forse scontato il suo, ma che è stato senza dubbio agevolato da una gestione superficiale e permissiva da parte del Municipio. Come succede con il municipale capodicastero, anche in questo caso la sospensione avviene a stipendio pieno (oltre 12'000.- mensili). Non si è nemmeno ipotizzata una sospensione o riduzione dello stipendio durante tutto questo periodo. Nonostante i fatti finora emersi portino a una conclusione drastica, trattandosi di un esponente PLR siamo convinti che il direttore sospeso resterà alle dipendenze della Città come nulla fosse".

"Questa è la regola che si è sempre applicato anche in passato con funzionari dirigenti di questo partito. Altre persone con funzioni più modeste e di altri partiti sono invece stati lasciati a casa".

Alla luce di quanto esposto, ecco le domande formulate al Municipio:

 

1) È vero che il direttore sospeso non è mai stato "troppo collaborativo" nella ricostruzione dei fatti?  Se sì, perché il Municipio non ha fatto nulla per incentivare la collaborazione? 

2) Quali controlli ha richiesto il Municipio sullo stato di salute del dipendente sospeso? Quale la frequenza?  Nel caso che non sia stato fatto nulla, il Municipio non ritiene di essere stato stranamente troppo passivo e dunque permissivo? 

3) Come si spiega che il direttore sospeso sembra essere tuttora in malattia ma nel contempo partecipa ad interrogatori "interni" per difendersi contro il Municipio?  È in possesso di un certificato medico che gli consente di difendersi ma di non essere sul posto di lavoro e collaborativo? 

5) Come già accaduto, non sorprenderebbe il reintegro del direttore sospeso nell'organico dopo il periodo di sospensione.  Le logiche politiche nell'imminenza delle elezioni comunali 2021 rischiano di favorire “l'insabbiamento” della situazione.  Il Sindaco e il resto del Municipio sapranno tenere distinti i due aspetti (i fatti e le dinamiche politiche) e decidere finalmente per il bene della Città? 

6) La sospensione del direttore ha richiesto la nomina ad interim di una persona alla direzione del Dicastero. La decisione ha generato problemi a cascata nella gestione delle problematiche legate ai rifiuti e all'ambiente.  Il Municipio pensa di ristabilire quanto prima una conduzione ragionevole del Dicastero?

 

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