Sport, 14 settembre 2020

6 anni, 4 ore e 1 minuto dopo il tennis ha un nuovo re

La vittoria di Dominic Thiem su Alexander Zverev ha sancito un nuovo vincitore Slam a partire dal torneo americano del 2014

NEW YORK (USA) – Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic, Andy Murray, Stanislas Wawrinka e Marin Cilic: a partire dal titolo vinto dal croato a New York nel lontano 2014, nessuno, a parte i tennisti citati poco fa, aveva alzato al cielo un torneo dello Slam. Nessuno era riuscito a battere in finale uno dei soliti favoriti/imbattibili del tennis moderno… nessuno era riuscito a salire sul trono di un Major, fino a questa notte quando l’onore è toccato all’austriaco Dominic Thiem.

Certo, le assenze di Federer, Nadal, Murray e Wawrinka lo avranno favorito – in tanti lo avranno pensato – la squalifica di Djokovic, gli ha spianato la strada, ma un plauso in ogni caso va fatto al 27enne di Wiener Neustadt che, dopo aver solo sfiorato l’impresa di superare due volte Nadal e una Djokovic in un atto finale dello Slam, è riuscito a tenere i nervi saldi e ha centrare due imprese in un colpo solo: diventare un nuovo vincitore di un Major dopo 6 anni di dominio dei soliti noti e diventare il quinto tennista della storia a vincere una finale
di uno dei quattro tornei dello Slam rimontando dallo 0-2, il primo a New York.

Se nessuno ci riusciva dal lontano 2004, quando al Roland Garros Gaston Gaudio riprese e batté Coria… qualcosa vorrà dire. Anche perché, parliamoci chiaro, rimontare due set a Roger, Rafa, Novak, Stan e Andy (aggiungiamoci anche Marin Cilic), ma poi batterli ne è un’altra: ne sa qualcosa Medvedev che l’anno scorso sempre a New York riuscì a recuperare due set e due break a Nadal, prima di cadere nuovamente sotto i colpi del mancino di Manacor.

Insomma, in attesa che il circus dell’Atp di sposti a Parigi per il Roland Garros e aspettando il 2021 per rivedere Federer all’opera, la vittoria di Thiem e la dura sfida contro Zverev (che deve mangiarsi le mani e che fin qui deve accontentarsi dei Masters 1000 e delle Atp Finals) non può fare che bene a un mondo, quello del tennis, che deve trovare assolutamente nuovi protagonisti: Roger, Rafa e Nole sono bellissimi da vedere, ma l’età avanza…

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