Sport, 23 agosto 2020

È la sera della Champions: tra COVID e prevenzione, Lisbona attende la finale

Questa sera PSG e Bayern Monaco si contenderanno l’ambito trofeo nella sfida che si disputerà al Da Luz: la capitale portoghese si è fatta bella, ma con attenzione…

LISBONA (Portogallo) – È la partita che tutte le squadre europee vorrebbero giocare. È la partita che tutti sognano per seguire un sono. È la partita che mette in palio il torneo calcistico più importante del Vecchio Continente. È la finale di Champions League. Una partita che si sarebbe dovuta disputare a Istanbul ma, complice il COVID-19 e la prevenzione messa in atto anche durante il lockdown, che si giocherà a Lisbona, così come tutta la Final 8 decisa della UEFA in corso d’opera.

Quella che si concluderà questa sera al Da Luz resterà, per forza di cose, un’edizione della Champions particolare, a sé stante (si spera), e che metterà di fronte il PSG – alla sua prima apparizione nell’atto finale dopo 50 anni di storia – e il Bayern Monaco, una delle stelle del firmamento europeo del calcio, già vincitore della Coppa dalla grandi orecchie in 5 occasioni.

Una parata di stelle, quella che scenderà sul manto verde dello stadio del Benfica, che però potrà
essere ammirata dal vivo da pochi intimi: l’impianto, infatti, sarà chiuso al pubblico e gli spalti resteranno desolatamente vuoti. Non però la città: Lisbona, in queste ore, infatti brulica di adrenalina, di tensione e agitazione, di attesa e di serenità, in vista dell’atto conclusivo.

Ovviamente il primo pensiero è quello relativo alla prevenzione del diffondersi del Coronavirus – e già il viaggio verso il Portogallo in aereo è stato condizionato da una serie infinita di controlli e di documenti da riempire e firmare – ma gli appassionati di calcio, soprattutto quelli delle due squadre impegnate questa sera (transalpini in special modo), non sono voluti mancare all’appuntamento e si sono recati comunque in terra lusitana per far sentire da vicino il calore ai propri beniamini, anche se da lontano.

Ecco come Lisbona, in ogni caso, si è fatta bella, si è rifatta il look per diventare per qualche giorno il centro europeo del calcio, nonostante la chiusura imposta ai locali alle 00.30...

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