Ticino, 25 maggio 2020

"Cassamalatari, achtung!"

*Dalla prima pagina del Mattino della Domenica. A cura di Lorenzo Quadri

La crisi economica da stramaledetto virus cinese provocherà un’impennata della disoccupazione e della povertà, conseguenza delle misure di “lockdown”.
 

Perfino i sondaggi taroccati della SECO prevedono un raddoppio dei senza lavoro in Svizzera: immaginiamoci allora come sarà la realtà. In questo scenario drammatico, senza vergogna irrompono i cassamalatari che annunciano consistenti aumenti di premio per il 2021 a causa della pandemia. Frena, Ugo!
 

Si dà infatti il caso che il virus cinese per i cassamalatari sia stato un “affare”: è vero che i ricoveri covid, specie quelli in cure intense, hanno generato costi. Ma intanto il resto della medicina era quasi fermo, e dunque gli assicuratori hanno speso assai meno di quanto avevano messo a preventivo! E la differenza

tra i costi della pandemia ed i risparmi sul resto della medicina torna ancora a vantaggio dei cassamalatari! Non solo: questi ultimi hanno promesso che la fattura del virus cinese sarebbe stata coperta utilizzando le riserve (le quali ammontano a ben 8.3 miliardi, una cifra a dir poco stratosferica). Bene: una volta tanto, che mantenganole promesse! Quindi, altro che parlaredi aumenti di premio! Semmai, bisogna parlare di diminuzione! E’ del resto evidente che i cittadini non si potranno in nessun caso permettere di pagare di più per l’assicurazione malattia, che già pesa come un macigno sui bilanci delle economie domestiche!
 

Adesso ci aspettiamo che il governicchio federale sventerà i tentativi dei cassamalatari di vampirizzare ulteriormente i cittadini già ridotti allo stremo! Chiaro il messaggio, kompagno Berset?


*Edizione del 24 maggio 2020


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