Mondo, 13 aprile 2020

Quasi un italiano su due vuole uscire dall'UE

Gli italiani sono sempre più scontenti della loro adesione all’Unione Europea, tanto che ormai quasi un cittadino italiano su due sarebbe favorevole a seguire le orme del Regno Unito e lasciare l'UE.

Questo stando a due recenti sondaggi condotti e pubblicati nelle scorse settimane, periodo di tensione tra i paesi del sud, Spagna e Italia in primis, e quelli del nord sulle discussioni sulle misure da adottare in comune per combattere l’epidemia di coronavirus.

Il primo sondaggio è stato condotto da Termometro Politico tra l’8 e il 9 aprile scorsi su un campione di 2200 italiani. Alla domanda “lei sarebbe d’accordo nell’uscire dall’euro e dall’Ue” quasi il 40% degli intervistati ha risposto in senso affermativo, il 7,5% crede sia meglio abbandonare solo l’Ue e il 7,7% escluviamente la moneta unica, mantenendo l’adesione all’Unione. Il totale dei cosiddetti “euroscettici”,
stando alla rilevazione, che vogliono abbandonare la moneta unica, l'appartanenza all'UE o entrambi si attesta così all’incirca al 55% mentre solo 40% ritiene che non si debba uscire né dall’una né dall’altra (5% gli indecisi).

Il secondo sondaggio, su un campione di 1000 italiani, è stato condotto dall’istituto Tecnè fra il 9 e 10 aprile e aveva per oggetto un ipotetico voto ad un referendum sull’uscita dell'Italia dall'UE, con risposta “Sì” o “No”. Tolti gli indecisi (14%) quasi un italiano su due avrebbe votato per il divorzio dell'Italia da Bruxelles, con il 51% che voterebbe per rimanere ed il restante 49% per l’uscita.

Ancora più significativa è la tendenza: rispetto ad un’analoga rilevazione condotta nel novembre 2018, infatti, i favorevoli ad un'uscita dell'Italia dall'UE sono cresciuti di 20 punti percentuali.

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