Sport, 15 marzo 2020

“Il calcio rischia il tracollo. Proviamo a ripartire a luglio”

Il direttore generale del FC Lugano Michele Campana e la crisi causata dal coronavirus

LUGANO - L’ASF (la federazione svizzera di calcio) ha deciso di aderire alle nuove misure prese dal Consiglio Federale per combattere il coronavirus bloccando i campionati, dalla massima serie sino all’ultima. Dal canto suo la Swiss Football League ha sospeso i suoi tornei sino al 30 aprile prossimo. L’obiettivo è quello comunque di terminare la stagione entro fine di agosto. Una decisione definitiva verrà presa domani in una riunione straordinaria.

Intanto il Lugano, tramite il suo direttore generale Michele Campana, ha lanciato la proposta di anticipare adesso la sosta estiva e di finire il campionato, fermo dallo scorso 23 febbraio, a metà agosto (per riprendere poi in settembre con il nuovo torneo). Di tutto questo abbiamo parlato con il DG bianconero.

Come state gestendo la crisi “coronavirus”? Quali misure avete adottato all’interno del club?
Stiamo costantemente parlando con i dipendenti (amministrativi, staff, giocatori). Stiamo spiegando loro cosa potrebbe accadere e cosa significa aderire al lavoro ridotto, l’unica ancòra di salvataggio al momento per i club.

Visto che il campionato non è ancora stato ufficialmente cancellato (anche se vi sono forti possibilità che succeda), la squadra come si prepara ad un eventuale ritorno?
È impossibile parlare di calcio ora. A nostro avviso, e lo abbiamo fatto ben presente alla Swiss Football League, l’unica soluzione percorribile è anticipare la pausa estiva ad adesso. Riprenderemmo poi il campionato 2019-20 appena possibile. Una volta terminato, dopo una paio di settimane, inizieremmo il campionato 2020-21 (verosimilmente senza pausa invernale). Non vediamo altre soluzioni.

Una decisione verrà presa, almeno sembra, domani. Qual è la posizione del Lugano?
La nostra posizione è chiara: bisogna fare di tutto per terminare il campionato in corso, anche a costo di finirlo ad agosto o settembre. È l’unico modo per salvaguardare i diritto televisivi, i diritti dei nostri sponsor, i diritti dei nostri abbonati.

Avete avuto pressioni dalle televisioni per ricominciare?
Assolutamente no. Forse solo un po’ all’inizio, quando non si comprendeva la gravità della situazione, ora tutti stanno pian piano capendo.

Finale di campionato spostato a luglio e agosto. E come si fa con i nuovi contratti e il mercato?
Tutto il mondo è sulla stessa barca, di fronte ad una pandemia come questa contiamo che la FIFA possa eventualmente spostare o estendere la finestra estiva di mercato, mentre la questione dei contratti va risolta da ogni singola scoietà. La Swiss Football League potrebbe aiutare riaprendo la lista dei giocatori a contingente, che sono 25, permettendo per esempio di sostituire fino a 5 giocatori a partire dal 1 luglio 2020.

Una proposta che potrebbe fare proseliti anche in Europa. Nel senso che potrebbe fungere da modello… 
Non lo possiamo escludere, anche se le 4-5 leghe più importanti d’Europa difficilmente guarderebbero alla Svizzera.

Questo è un momento davvero difficile per tutti. Lo sport rischia il tracollo. È il caso anche del Lugano?
Decisamente sì, senza poter usufruire del lavoro ridotto e di contributi a fondo perso o fideiussioni per poter ottenere prestiti, il tracollo finanziario sarebbe probabilmente inevitabile ed estremamente doloroso.

A titolo personale, come andrà a finire domani?
Sospenderemo il campionato a tempo indeterminato, sperando di poterlo riprendere a giugno o inizio luglio.

MDD

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