Sport, 01 marzo 2020

HCL: tanta fortuna e ai playoff senza merito. HCAP: molti sorrisi e ai playout con fiducia

L’ultimo weekend di campionato, e il derby in particolare, hanno fotografato la situazione delle due compagini ticinesi

LUGANO – Lugano 69 punti, Berna 68, Ambrì 63, Langnau 63. I bianconeri sono volati ai playoff, gli Orsi, i leventinesi, i tigrotti – assieme al Rapperwil – dovranno affrontare il gironcino dei playout. A conti fatti è questo ciò che davvero importa, questo è l’unico vero dato inconfutabile, anche perché da ora in poi si ripartirà da zero – almeno per quanto concerne i playoff – ma è innegabile che i bianconeri siano arrivati alla post season che conta più per demeriti altrui che per bravura propria.

Certo, nel mese di gennaio i ragazzi di Pelletier sono riusciti a ingranare una serie fondamentale di successi – 10 su 13 – risultando per diverse settimane la miglior squadra del campionato. Ma la domanda che in tanti si ponevano era la seguente: “Una compagine che per mesi ha fatto acqua da tutte le parti, quanto riuscirà a tenere questo stato di forma mentale, fisico e di gioco?”. La risposta è giunta nell’ultima parte del mese di febbraio quando, dopo la vittoria di Losanna. il Lugano si è bloccato. Avanti per 3-1 a Friborgo, non solo ha perso lo scontro diretto contro una rivale per un posto nei playoff, ma non è praticamente sceso in pista il giorno dopo nella “madre di tutte le partite”, quella contro il Berna in casa. Uno 0-6 che ha fatto più rumore delle pessime prestazioni dei primi mesi di stagione.

Quando tutto sembrava finito, ecco i demeriti altrui: proprio gli Orsi sono stati in grado di fare peggio di Chiesa e compagni, perdendo a Davos, vincendo in casa solo all’overtime con il Friborgo, per poi cadere a Losanna sotto i colpi di Jooris (il Lugano dovrebbe offrirgli una cena!). Alla fine è stato un punto e gli scontri diretti a premiare un Lugano davvero inguardabile nell’ultimo derby stagionale, quello che poteva valere un approdo ai playoff senza patemi d’animo – gli ultimi minuti della stracantonale chi li avrà guardati? E chi invece avrà seguito con trepidazione gli attimi conclusivi della sfida de La Malley? – a immagine e somiglianza di un gioco inguardabile, di un powerplay che più brutto non si può e degli stranieri (McIntyre irriconoscibile e mai sceso in pista nel weekend) davvero rivedibili anche in ottica stagione 2020/21.

Ma tant’è: il Lugano ai playoff ci sarà, mentre l’Ambrì dovrà battagliare duramente per poter salvare il suo posto in LNA, senza ricorrere né alla finale dei playout, né tantomeno allo spareggio con il campione di LNB. Se i Lakers sembrano ormai spacciati e condannati all’ultimo posto e all’atto conclusivo, levetinesi, Langnau e Berna sono tutti lì attaccati. La classifica è cortissima e con due scontri diretti per volta tutto potrebbe cambiare. Certo per i ragazzi di Cereda passare dal playoff dell’anno scorso al playout di questa stagione, con un Berna da affrontare – questa volta sono stati loro la big che ha dovuto pagare dazio – non sarà una passeggiata, ma le ultime sfide giocate nel silenzio glaciale e pazzesco prima della Valascia e poi della Cornèr Arena, hanno mostrato che la squadra c’è, le idee anche, la volontà di lottare e di vincere non manca.

Se il Langnau si è perso a partire da fine gennaio, dopo aver battuto il Lugano e lo Zugo, gettando al vento l’ottima stagione disputata fin lì, stesso discorso va fatto per l’Ambrì che, molto probabilmente, meritava molto di più di altre squadra – Lugano in primis – di accedere ai playoff. In casa leventinese, forse, si mangeranno le mani per la fatiche della Spengler e per l’approccio non riuscito col 2020: tutta quella serie di sconfitte hanno inciso in maniera decisiva sul futuro di un gruppo capace di vincere 4 derby su 6.

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