Sport, 23 gennaio 2020

Tu chiamale follie da calendario: in LNA una classifica che non rispecchia la realtà

A poco meno di un mese dalla fine della regular season tutte le squadre in lotta per un posto in playoff non hanno ancora disputato le medesime partite

LUGANO – 55 punti in 40 partite, 6° posto in campionato: se il bottino ottenuto fin qui in campionato dal Lugano non è certo da montarsi la testa, la posizione in classifica – viste anche le “sole” 10 giornate ancora da disputare – potrebbe dare un po’ di morale in più a una squadra in piena rimonta per un posto nei playoff. Eppure… eppure i bianconeri non possono abbassare la tensione neanche per pochi giorni, non solo perché venerdì a Zugo ci saranno in palio punti pesantissimi, ma soprattutto perché la classifica di LNA quest’anno è davvero folle per quanto concerne le partite disputate dalle squadre in lotta per la post season che conta.

La federazione ha spiegato che il calendario viene stilato molto tempo prima e che le varie società sono chiamate a dare le loro indisponibilità, inoltre vengono tenuti in conto altri fattori come la Champions Hockey League, ma vedere il Lugano sesto con 40 partite
giocate e il Losanna settimo, a -1, con 35 (!) match disputati è davvero troppo.

Tutte le squadre ancora in lotta per un piazzamento playoff hanno disputato un numero di partite diverse tra loro: dal Bienne quinto con 58 punti in 39 partite, al Friborgo undicesimo con 46 punti in 36 match. Certo, il finale di stagione si preannuncia caldissimo, tirato ed equilibratissimo, ma risulta davvero assurdo che a fine gennaio ci sia una tale disparità. Il Lugano, ad esempio, settimana prossima resterà a guardare fino a venerdì 31, quando alla Cornèr Arena arriverà il Davos, mentre il Losanna a partire da sabato giocherà tre volte prima del 31 gennaio, il Friborgo, l’Ambrì e il Berna 2, mentre Langnau e Bienne scenderanno in pista 1 sola volta.

Certo, alla fine le partite disputate saranno sempre 50 per ogni squadra, ma un calendario meno contorto renderebbe tutto più semplice e, ci duole dirlo, più giusto e meno falsato.

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