Mondo, 15 gennaio 2020

Il figlio pregiudicato sta per essere espulso, la madre cerca di liberarlo sfondando la recinzione dei Carabinieri

Quali gesti può far compiere l’amore verso i figli? I genitori lo sanno bene, così come lo sa bene una nomade di origine bosniaca, fermata ieri all’alba dai Carabinieri di Sesto San Giovanni con l’accusa di danneggiamento alle strutture militari.

Ma che cosa ha combinato questa 52enne? Era disposta al tutto per tutto pur di liberare il figlio 26enne, un pregiudicato che i militari avevano precedentemente arrestato e che avrebbero a breve espulso dall’Italia. La donna, in preda a una crisi di nervi, è andata volontariamente a sbattere con il suo furgone contro la recinzione
metallica della Caserma dietro la quale si trovava il figlio in arresto.

L’uomo – riporta Il Giornale – era già stato espulso dall’Italia qualche mese fa, ma è riuscito in qualche modo a rientrare in Italia, dove circolava – seppur illecitamente – come qualsiasi libero cittadino. A bordo del furgone, oltre alla mamma dell’uomo, vi erano l’altra figlia e la moglie del nomade.

“Qui i delinquenti hanno vita breve”, ha commentato il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano (Forza Italia) ringraziando i carabinieri.


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