Ticino, 15 gennaio 2020

10'500 firme per la Pernice bianca

Una buona notizia per chi ama la natura e gli animali: l’iniziativa “Lasciamo vivere la Pernice bianca” ha superato le 10'500 firme valide!

Ieri, martedì 14 gennaio 2020, una delegazione dei promotori ha consegnato a Bellinzona il risultato di un grande lavoro di squadra, reso possibile dalla risposta entusiastica da parte della popolazione ticinese.

La Pernice bianca soffre per l’aumento delle temperature a Sud delle Alpi: il suo territorio è sempre più ristretto, perché deve spostarsi verso la cima delle montagne per trovare un clima adatto. La sua popolazione si è dimezzata negli ultimi 15 anni.
Per preservare la biodiversità a vantaggio delle future generazioni,
è indispensabile salvaguardare questo splendido uccello, simbolo delle nostre montagne, inserendolo nella lista delle specie protette e perciò non cacciabili.

Il grande sostegno da parte della popolazione ticinese è un ottimo segnale, che fa ben sperare di fronte alle sfide di un ecosistema in rapido mutamento.
Ringraziamo di cuore tutte le persone e le associazioni che si sono adoperate per la riuscita dell’iniziativa.
 

Per l’Associazione Lasciamo vivere la Pernice bianca:
Tamara Merlo, presidente

Guarda anche 

USI e SUPSI, Andrea Sanvido: “No a una delega in bianco”

Andrea Sanvido, deputato della Lega, è intervenuto in Gran Consiglio sul tema USI e SUPSI chiarendo subito il punto politico: la posizione leghista non è...
20.05.2026
Ticino

Mauro Minotti (LEGA): “Laboratori del gusto, un progetto decisivo per l’agroalimentare ticinese”

“Laboratori del gusto è un progetto molto importante per il settore agroalimentare ticinese&rd...
20.05.2026
Ticino

Sem Genini alla seconda vicepresidenza del Gran Consiglio: la Lega punta su territorio, esperienza e concretezza

Con grande convinzione la Lega dei Ticinesi ha proposto la candidatura di Sem Genini alla carica di secondo vicepresidente.   Figura profondamente radicata ...
19.05.2026
Ticino

Dipendente pubblico timbrava in Italia e lavorava in Ticino: “E domani chi controllerà i frontalieri disoccupati?”

Il caso del dipendente comunale italiano che, secondo l’accusa, timbrava il cartellino in un Comune dell’Alto Varesotto per poi venire a lavorare in Ticino...
21.05.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto