Logica avrebbe voluto che a questo punto l’ivoriano venisse rispedito in Italia, ciò che la SEM avrebbe voluto fare già a inizio maggio. Ma contro la logica si è inserita la solita SOS Ticino, in questo caso nella persona del signor Ugo Di Nisio, che ha redatto ben tre ricorsi in difesa del richiedente l’asilo.
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Il primo ricorso è stato accolto dal Tribunale amministrativo federale (TAF), che ha obbligato la SEM a chiarire meglio alcune problematiche mediche emerse in corso di procedura. La SEM le ha valutate e ha nuovamente deciso di rinviare l’uomo in Italia. Così è giunto il secondo ricorso, nel quale SOS Ticino sosteneva che la SEM non avesse valutato alcuni mezzi di prova presentati dal richiedente. Anche questo ricorso è stato accolto e la SEM ha quindi dovuto nuovamente chinarsi sul dossier. Emettendo per la terza volta una decisione di rinvio verso l’Italia. L’ivoriano e SOS Ticino hanno quindi presentato un ulteriore ricorso, chiedendo la sospensione dell’allontanamento in via supercautelare. Il TAF ha concesso la sospensione. Ma poi, come si legge nella sentenza pubblicata oggi, ha infine deciso di confermare la decisione di rinvio della SEM. In maniera definitiva. SOS Ticino non potrà dunque più difendere il finto minorenne, che verrà rinviato in Italia.
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