Ticino, 31 ottobre 2019

Sentenza su Bosia Mirra: arrampicate politiche sui vetri per giungere ad una depenalizzazione dell'immigrazione clandestina

La Lega dei Ticinesi prende atto con sconcerto della sentenza nei confronti dell’ex deputata PS Lisa Bosia Mirra emessa dalla CARP (Corte di appello e di revisione penale) a quasi due mesi di distanza dal processo, tenutosi ad inizio settembre. La sentenza, resa nota in data odierna, conferma quanto da tempo si sospetta: ovvero, che i tempi lunghi della CARP sono dovuti al fatto che la Corte è andata alla spasmodica ricerca di attenuanti farlocche, con l’obiettivo di giungere ad un’assoluzione, rispettivamente – come è stato il caso – ad una condanna irrisoria: ed infatti la pena pecuniaria sospesa inflitta dalla precedente istanza all’ex deputata PS è stata ridotta da 8’800 a 2’200 Fr, mentre la multa da 1000 Fr è stata annullata.

Di conseguenza – diversamente, ad esempio, dall’automobilista che ha lasciato scadere il parchimetro in un posteggio – Bosia Mirra, che ha ripetutamente violato la Legge sugli stranieri facendo entrare a più riprese in Svizzera dei finti rifugiati, non pagherà un centesimo! Grazie ad una serie di attenuanti di fantasia, al limite del grottesco – ad esempio la storiella della campagna denigratoria via social contro Bosia Mirra, circostanza che probabilmente nella prima volta della storia del diritto svizzero compare in una sentenza come scusante – la pena viene ridotta ai minimi termini. I sostenitori dell’azzeramento delle frontiere, coloro che sognano di trasformare l’immigrazione clandestina in un diritto umano, già esultano per questa sentenza manifestamente politica.

La Lega dei Ticinesi esprime per contro tutta la propria preoccupazione. La scelta politica della CARP di ridurre la pena fino alla totale inconsistenza, ricorrendo/inventandosi attenuanti di fantasia, evidenzia l’intenzione di giungere, di fatto, ad una depenalizzazione dell’immigrazione clandestina e di chi la favorisce, in barba alle leggi svizzere. Tale andazzo, assieme alla riapertura dei porti italiani stabilita dal nuovo governo non eletto del Belpaese, espone il Ticino ad un grave rischio di ritorno del caos asilo. Qualcuno se ne dovrà assumere la responsabilità!  

Lega dei Ticinesi

Guarda anche 

Aveva imbrattato le mura di una banca, condanna (sospesa) per un attivista pro clima

Il Tribunale di polizia ginevrino ha giudicato colpevole un 23enne attivista per aver imbrattato un edificio di Credit Suisse a Ginevra nell'ottobre 2018. Il giovane ...
21.02.2020
Svizzera

"L’invasione prosegue! Ringraziamo la partitocrazia PLR-PPD-PSS / Verdi. Solo la fine della libera circolazione può ridare un futuro al Ticino"

Un'aumento “debordante” senza peraltro sorprendere. Ha commentato così, con un comunicato trasmesso ai media, la Lega dei Ticinesi la pubblicazione...
20.02.2020
Ticino

Pirata della strada condannato a 5 anni di carcere e a pagare 30'000 franchi

Un motociclista di 26 anni che ha commesso molteplici infrazioni contro la legge sulla circolazione stradale è stato condannato martedì a quattro anni e und...
20.02.2020
Svizzera

I rifugiati possono chiedere prestazioni sociali per i figli che abitano all'estero

I rifugiati in Svizzera devono avere accesso alle stesse prestazioni sociali degli svizzeri. Così ha stabilito venerdì il Tribunale federale, che si è...
15.02.2020
Svizzera