Sport, 29 ottobre 2019

Torna da ex e vince il derby. Dal Pian si gode il successo: “Bravi a soffrire, ma complimenti al Lugano”

L’attaccante ticinese dell’Ambrì dopo alcuni anni è tornato a giocare alla Cornér Arena con la maglia dei biancoblù ed è stato determinante con un salvataggio sulla linea: “Fortuna e voglia di vincere”

LUGANO – Il secondo derby stagionale si è tinto di biancoblù grazie al successo colto dall’Ambrì ai rigori alla Cornér Arena. Un successo che sembrava prima in cassaforte poi evaporato, vista la tripla rimonta subita dai ragazzi di Cereda, capaci di incassare il 3-3 di Riva a una manciata di secondi dal 60’. “Prendere gol in quel momento poteva farci male, anche perché stavamo assaporando la vittoria – ha sottolineato uno degli ex di serata, Giacomo Dal Pian – Ma non c’è amarezza per aver perso un punto, vince la gioia di aver vinto e di aver regalato una grande soddisfazione ai nostri tifosi. C’è positività dentro di noi”.

Sei tornato per la prima volta a Lugano da avversario e te ne vai da vincitore…
È stato emozionante tornare qui dopo diversi anni e questa atmosfera poi è speciale. Lo sappiamo il derby è una partita a sé. Siamo arrivati qui sapendo che loro erano una squadra tecnica, che potevano farci male e siamo anche stati fortunati: quel palo al supplementare ci ha permesso di portare a casa questo successo.

Nei primi 40’ avete meritato di portarvi sul 3-0, ma avete speso tanto e alla fine siete calati. Questo però è il vostro hockey…
Siamo stati bravi a soffrire e a resistere tutti assieme. Ma voglio fare i complimenti al Lugano che sotto per 0-3 ci hanno creduto e hanno riaperto la partita, portandoci all’overtime. Forse il 2-3, così strano ed immediato nel terzo periodo, ci ha disorientato un po’ e avremmo dovuto reagire meglio, senza farci schiacciare, ma le partite sono così, hanno le loro dinamiche.

Se il 3-3 è arrivato soltanto al 60’ è anche merito tuo. Ci spieghi quel tuo salvataggio a pochi centimetri dalla rete?
Sinceramente non lo so, mi ricordo poco, ma non voglio prendermi nessun merito. Forse ho perso l’equilibrio, o forse mi sono buttato perché c’era almeno un giocatore dietro di me pronto a segnare. C’è stata sia fortuna che la voglia di vincere.

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