Sport, 28 ottobre 2019

Infortuni e difficoltà, Ambrì in calo. Il Lugano ritrova sé stesso

Weekend complicato per i leventinesi che non riescono più a vincere, i bianconeri hanno mostrato cose molto interessanti contro lo Zugo

AMBRÌ/LUGANO – Un weekend agli antipodi: questo il verdetto del fine settimana disputato da Ambrì e Lugano. Una classifica che sorride da una parte ai bianconeri, seppur imperfetti, una graduatoria preoccupante per i leventinesi alle presi con problemi legati agli infortuni e con la chiara difficoltà a segnare.

I ragazzi di Cereda hanno chiuso un fine settimana da 0 punti, cadendo sia a Ginevra che in casa contro il Davos. Giocare senza Sabolic, con Zwerger convalescente, senza Kostner e con un Flynn che non appare ancora in grado di incidere con la maglia biancoblù, non è certo facile e le difficoltà in questo momento si fanno palesi e portano a una serie di sconfitte negative. Nonostante un D’Agostini nettamente migliore rispetto a quello delle passate stagioni, nonostante un Hofer capace di non pensare al suo futuro a Bienne, dalle parti della Valascia c’è la necessità di fare quadrato e di trovare una soluzione rapida e repentina per non andare ancora di più in difficoltà. Paolo Duca sta cercando un nuovo straniero per supplire alla lunga assenza di Sabolic, ma fin qui gli arrivi estivi non hanno certo impressionato. E martedì arriva il derby…

Un derby che il Lugano non dovrà prendere sotto gamba. Anzi. La stracantonale potrebbe rivelarsi più complicata della sfida vinta all’overtime contro lo Zugo sabato sera: alla Cornér Arena arriverà un Ambrì incerottato, in serie negativa ma con la fame e la cattiveria di chi non ha nulla da perdere, di chi ha la necessità di tornare al successo e di chi vorrà vendicare la sconfitta casalinga rimediata nel primo scontro diretto casalingo. I bianconeri dovranno ripartire da quanto visto sabato contro i Tori: capaci di giocare con intelligenza tattica, capaci di farsi minacciosi in attacco e di concedere il giusto a Hofmann e compagni, i ragazzi di Kapanen dovranno limitare al massimo gli errori macroscopici che spesso costano reti subite. L’errore di Loeffel che ha portato al vantaggio dello Zugo ne è l’emblema.

Il Lugano però ha messo in mostra tante qualità, tante cose interessanti e un Klasen davvero superlativo. Seppur limitato da una discata rimediata quasi al 60’, lo svedese ha saputo illuminare la serata della Cornér Arena e servire a Lammer un cioccolatino che ha mandato in visibilio il pubblico bianconero. Con questa grinta, con la voglia mostrata da tutta la squadra contro i temutissimi Tori, allora il derby di martedì potrà fare meno paura.

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