Sport, 07 ottobre 2019

“Tokyo 2020? Un sogno Ma andarci sarà difficile”

Il nostro Filippo Colombo traccia un bilancio della sua stagione di Mountain Bike

Filippo Colombo manda agli archivi una stagione sicuramente positiva. Tre vittorie in Coppa del Mondo e un argento ai Mondiali sono un bel bottino. E lui, ragazzo semplice e senza troppi grilli per la testa, pensa già a pianificare il 2020, anno di Giochi Olimpici ma soprattutto di passaggio dagli Under 23 alla categoria Elite. L’avventura con quelli che una volta si chiamavano “dilettanti” è giunta al termine ma non solo: anche quella con la BMC potrebbe essere al capolinea…

Filippo: partiamo proprio da qui…
Il mio contratto è in scadenza e in questo momento non so dire cosa succederà. Ci sono dei contatti ma nulla di concreto. Magari alla fine potrei anche restare con la BMC, team nel quale mi sono trovato bene… Vedremo.

Dagli Under 23 agli Èlite: un passaggio importante ma che nasconde insidie.
Non sarà certamente una passeggiata. Quando si cambia categoria nulla è facile. Soprattutto nella mountain bike, dove gli Elite rappresentano il massimo per ogni atleta, un traguardo ambito! Per me è una bella sfida, intrigante, che comporta anche un cambio di mentalità. Correre con i migliori bikers del mondo è un onore e un onere… 

Ma i suoi risultati negli Under 23 sono bene auguranti.
Ma non sono garanzia di successo. Il passaggio di categoria non è scontato. I sacrifici raddoppieranno, e la dedizione dovrà essere inevitabilmente maggiore. Sono motivato, e spero di non deludere chi ha creduto in me. 

Tornando al bilancio stagionale…
Positivo, con le tre vittorie di Coppa del Mondo e l’argento ai Mondiali canadesi nel cross country. In particolare sono molto soddisfatto per aver vinto a Lenzerheide, su un percorso nel quale
avevo fallito l’appuntamento iridato lo scorso anno. La delusione del 2018 era stata cocente, ora mi sento risollevato. Ho cancellato una brutta pagina del mio percorso competitivo.

Quest’anno ha duellato spesso con il rumeno Vlad Dascalu… 
E mi ha battuto ai Mondiali e agli Europei. È un corridore molto bravo, che ritroverò nella Coppa del Mondo degli Elite del prossimo anno. E non è affatto scontato che avrà la meglio… Lì le cose potrebbero cambiare. 

Parliamo del 2020: oltre ai classici appuntamenti di Coppa del Mondo e dei Mondiali, ci saranno anche i Giochi Olimpici a Tokyo. 
Le Olimpiadi sono un sogno per tutti gli atleti. Sin da bambino. Ci penso anche se non mi faccio condizionare. Oltretutto per andare a Tokyo dovrò qualificarmi. La Svizzera può iscrivere tre atleti. Non sarà facile, anzi. Sarà fondamentale la sfida di Coppa del Mondo di Novo Mesto nella prossima primavera, al termine della quale si saprà verosimilmente chi staccherà il biglietto per l’Asia. 

Infine: quando passerà alla strada Filippo Colombo? 
Per il momento non ci penso. Voglio far bene negli Èlite e poi vedremo cosa fare. Magari ancora un paio d’anni e poi, chissà, cambierò…
A.M.

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