Sport, 12 settembre 2019

Lugano, che sorriso! Ambrì, che fiatone!

La sfida valida per i 1/16 di finale di Coppa Svizzera è stata l’ultima partita delle compagini ticinesi prima dell’inizio del campionato: i bianconeri sembrano ingranare, i leventinesi hanno sorpreso in negativo

LUGANO/AMBRÌ – Ancora poche ore e ci siamo. Ancora poche ore e torna il campionato di hockey. Ancora poche ore e Lugano e Ambrì scenderanno in pista, entrambe in casa, per affrontare la prima partita della nuova regular season. L’attesa è fremente, spasmodica ed estenuante, anche perché i primi impegni non saranno per niente facili: alla Cornèr Arena arriverà il Losanna, alla Valascia il favoritissimo Zugo.

Non sarà una sfida semplice quella che attende il nuovo Lugano di Kapanen, non sarà una sfida particolare per gli ex Zurkirchen e Zangger, quest’ultimo andato a bersaglio ieri sera contro l’Arosa nel comodo 7-0 che ha promosso i bianconeri agli 1/8 di Coppa Svizzera, dove affronteranno il Davos. È vero, tutte le compagini di LNA hanno superato il turno – alcune soffrendo più del dovuto –, è vero che qualche tassello ancora non funziona e che alcuni meccanismi del nuovo gioco richiesto dall’head coach finlandese richiedono più tempo per essere assimilati, ma per essere una squadra che dovrà affrontare un anno di transizione, l’inizio è stato positivo.

Certo alcuni problemi cronici sembrano resistere, leggasi il powerplay, ma la società è stata chiara con tutti: “dateci tempo, arriveremo, vogliamo partire bene perché vogliamo andare ai playoff”. Niente pressione insomma, la stagione è lunga e c’è la voglia di crescere e, perché no, di stupire: senza l’ossessione di vincere, Klasen, Fazzini, Spooner e compagni non potrebbero giocare con più serenità?

Domani in terra leventinese arriverà invece lo Zugo, a proposito di pressione! I Tori “devono” arrivare in finale, “devono” puntare al titolo perché sono stati costruiti, molto bene, per questo: soltanto in caso di finale la loro stagione potrebbe non risultare fallimentare e/o negativa. Proprio per questo non sarà un match facile per Fora e compagni, ma nel frattempo potranno contare proprio sull’emotività che pesa sullo stesso Zugo.

Certo, ci vorrà un Ambrì ben diverso da quello visto a Dübendorf, dove ha davvero rischiato di salutare la Coppa Svizzera immediatamente (negli 1/8 se la vedrà col Bienne). Dopo la vittoria contro il Färjestad e la sconfitta ai rigori contro il Red Bull Monaco – partite che avevano fatto seguito alle altre buone prestazioni fornita in Champions Hockey League – ci si aspettava probabilmente qualcosa di più ai biancoblù che una volta sul 2-0 sono calati in maniera importante al cospetto della formazione che milita nella MySports League, prima d’imporsi per 3-2 all’overtime. D’altronde è anche vero che il lavoro effettuato in estate e le prime partite europee potrebbero incidere sul rendimento e sulle gambe, ma contro questo Zugo certi cali fisici e atletici potrebbero costare caro.

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