Sport, 09 settembre 2019

Più dubbi che certezze: una Svizzera da 4 punti e diverse domande

1-1 in Irlanda e 4-0 a Gibilterra: la Nazionale è chiaramente in corsa per un posto all’Europeo ma le sfide di Dublino e di Sion non entusiasmano

SION – Forse la qualificazione per la fase finale della Nations League ci aveva fatto sognare troppo, ci aveva fatto credere che questa Svizzera potesse davvero fare il salto di qualità per potersela giocare con le formazioni top a livello continentale e non solo. Il risveglio è stato immediato già a giugno quando Portogallo e Inghilterra misero fine alle nostre ambizioni di sollevare al cielo un trofeo a livello di nazionali, ma il vento non sembra essere cambiato neanche ora che siamo a settembre.

È vero, la vittoria ottenuta contro Gibilterra, assieme al pareggio della Danimarca in Georgia, e il punticino conquistato a Dublino rendono ancora a portata di mano l’obiettivo minimo della qualificazione al prossimo Europeo, ma questa Svizzera non riesce a entusiasmare e lascia spesso e volentieri tutti con l’amaro in bocca.

La prestazione messa in campo contro l’Irlanda – al netto del fuorigioco che ha dato il via all’azione dell’1-1 – ha impressionato tutti più per la pochezza del gioco dei rossocrociati che per lo spirito mostrato contro i ragazzi in verde. Un solo vero sprazzo di qualità, all’interno di un contesto tenebroso e offuscato: la sfida di Dublino ha messo sottolineato ancora una volta lacune e mancanze di una squadra che, più che badare ai malumori e ai pensieri di Shaqiri o di Lichtsteiner, dovrebbe ritrovare brio e lucidità nel gioco.

Una lucidità, una luce che si sono viste a sprazzi ieri contro la bistrattata Gibilterra, fanalino di coda del nostro girone, che abbiamo battuto con ovvia facilità, ma non con la tanto attesa goleada. Il 4-0 finale, comodo e scontato, rappresenta il classico compitino che non può rappresentare il vero valore di una Nazionale che ha sprecato molto, moltissimo dalle parti del rivedibile Goldwin, per poi adeguarsi al ritmo compassato di una squadra che occupa il 198° posto della classifica mondiale!

Certo, il fatto di essersi ritrovati lunedì, di aver giocato già giovedì e poi domenica potrebbe anche rappresentare un’attenuante per dei giocatori che soltanto un mese fa erano anche nel pieno della preparazione estiva, ma è altrettanto vero che la Svizzera non vinceva più una partita da marzo. Evidentemente qualche problema ce l’avevamo o ce lo stiamo portando dietro. La speranza che, come spesso accade, la vittoria si porti via tutti e ci ridia presto una squadra frizzante, divertente e vincente, in vista della delicatissima sfida di Copenaghen di ottobre.

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