Svizzera, 03 settembre 2019

Mercato del lavoro sfasciato, e le conseguenze…

*Dal Mattino della Domenica. Di Lorenzo Quadri

Ma guarda un po’, sono appena stati pubblicati i dati dell’indagine sulla salute dei cittadini effettuata dall’OSS (Osservatorio svizzero della salute). Dopo alcune indicazioni colorate di rosa (la maggior parte della popolazione ticinese è contenta della propria forma fisica, in Ticino la percentuale di persone fisicamente attive tra il 2002 ed il 2017 è passata dal 52.9% ed il 67,6%, ed amenità analoghe) si arriva al sodo. Ossia ai disagi psicologici. E allora si scopre che in Ticino praticamente un quarto della popolazione manifesta tali disagi, mentre la media nazionale è assai più bassa (15.1%). Nel nostro Cantone addirittura il 44.5% dichiara di soffrire di sintomi depressivi.

Emergenza lavoro

E a cosa sono dovuti questi malesseri? La risposta la fornisce subito dopo lo stesso studio dell’OSS. Essa va cercata, ma chi l’avrebbe mai detto, nella situazione sul mercato del lavoro. Il 54% degli intervistati si sente sotto pressione ed il 26% dei ticinesi, nel 2017, temeva di perdere l’impiego! Una percentuale, questa, che è cresciuta di quasi dieci punti in dieci anni: nel 2007 era del 18.4%. E, soprattutto, che è clamorosamente più alta della media nazionale, attestata al 15,7%.

Chissà come mai…?

Anche il Gigi di Viganello, senza aver conseguito un master in psicoterapia, è in grado di capire come mai i ticinesi sono sotto pressione sul lavoro, e come mai il 26% teme di perdere l’impiego, quando la media nazionale è del 15.7%! Il motivo si chiama INVASIONE DA SUD. A provocarla, la devastante libera circolazione delle persone voluta dal triciclo PLR-PPD-P$$! L’INVASIONE di frontalieri e padroncini, alla faccia delle statistiche farlocche divulgate dai soldatini della SECO a scopo di propaganda per l’asservimento della Svizzera all’UE, genera soppiantamento dei lavoratori residenti, dumping salariale, sottoccupazione, disoccupazione, record di casi d’assistenza, e chi più ne ha più ne metta! Basti pensare che in soli tre mesi i frontalieri sono aumentati di 2000 unità nel settore terziario, dove sono ormai 42mila! Capita l’antifona? Il numero di nuovi permessi G esplode non già nell’edilizia o nell’industria, bensì negli uffici!

Precarizzati e impoveriti

E non bisogna essere dei grandi scienziati per capire che la devastazione del mercato del lavoro ticinese non ha solo conseguenze economiche e sociali, ma si ripercuote direttamente sulla salute dei cittadini, precarizzati ed impoveriti. L’indagine dell’OSS parla chiaro! Le frontiere spalancate ci hanno distrutto in tutti i sensi; ma per la partitocrazia PLR-PPD-P$$, cameriera dell’UE, l’è tüt a posct! Per fare contenti i suoi padroni di Bruxelles, il triciclo ha affossato la preferenza indigena votata dal popolo!

L’ammucchiata sovranofoba PLR-PPDP$$ sistematicamente azzera ogni tentativo di favorire i ticinesi sul mercato del lavoro di questo sfigatissimo Cantone, strillando che “sa po’ mia”, perché bisogna ubbidire ai balivi di Bruxelles! Non ancora contento, il triciclo difende a spada tratta la libera circolazione senza limiti, e vuole addirittura lo sconcio accordo quadro istituzionale, che ridurrebbe la Svizzera ad una colonia dell’UE! Spiegateci per quale ragione, davanti ad un simile disastro, gli elettori ticinesi dovrebbero continuare a votare partiti e politicanti euroturbo e spalancatori di frontiere, che non perdono un’occasione che sia una per svendere la Svizzera!

*Edizione del 1 settembre 2019

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