Svizzera, 08 luglio 2019

AVS a 67 anni, Quadri: "Eveline Widmer abbia la decenza di tacere"

*Dal Mattino della Domenica. Di Lorenzo Quadri

Quante migliaia di posti di lavoro ha sulla coscienza questa ex politicante calabraghista?

Toh, chi non muore si rivede, come si suol dire! Chi ti arriva, infatti, a pontificare sull’innalzamento dell’età della pensione a 67 anni? Ma proprio lei, la catastrofica ex ministra del 5% Widmer Puffo! Quella che P$$ ed uregiatti mandarono in Consiglio federale nel 2007 con uno schifoso golpe parlamentare per estromettere Blocher dal governo. Malgrado il leader Udc avesse vinto le elezioni!

La pre-pensionata d’oro

In qualità di presidente di Pro Senectute, l’Eveline dichiara ora che l’attuale sistema pensionistico non è più finanziabile. Quindi - ecco la geniale ed innovativa pensata, meritevole di un premio Nobel per l’economia - la gente deve lavorare più a lungo! Fa sempre piacere vedere un’ex politicante che ha 63 anni, e che da quattro fa la pensionata d’oro a spese del contribuente, e dunque in pensione ci è andata a 59 anni con una rendita di 200mila franchetti annui o giù di lì (e nümm a pagum), venga a raccontareagli altri che devono tirare la cinghia e lavorare fino a 67 anni.

Quanti impieghi ha distrutto?

Sorprende, in generale, che questa signora abbia ancora la faccia di tolla di montare in cattedra a pontificare su un qualsivoglia tema.

Ma costei non ha fatto abbastanza danni? Quanti posti di lavoro ha sulla coscienza?

Quante centinaia, se non migliaia di ticinesi, attivi sulla piazza finanziaria, sono finiti in disoccupazione e magari pure in assistenza a seguito delle scellerate calate di braghe di questa cameriera di Bruxelles, che ha svenduto il segreto bancario senza alcuna contropartita, ma “naturalmente” con il supporto del solito triciclo euroturbo PLR-PPD-P$$? Inutile dire che sui posti di lavoro della piazza finanziaria i sindacati non hanno emesso – né tuttora emettono - un cip. Evidentemente per queste organizzazioni, legate a doppio filo a partiti politici, ci sono impieghi di serie A (quelli dello Stato e del parastato), meritevoli di manifestazioni e barricate all’insegna del “giù le mani”; ed altri di serie B (tutti i rimanenti ed in particolare quelli del terziario) che possono anche venire cancellati, tanto chissenefrega.

Se già a 50 anni…

Chi ha il “curricolo politico” di Widmer Puffo farebbe molto meglio a tacere. Specie quando si tratta di impieghi, essendone stata una becchina.

Inoltre, se già a 50 anni

si viene sbattuti fuori dal mondo del lavoro, magari perché sostituiti da due frontalieri pagati la metà – vero burocrati della SECO? Ringraziamo la devastante libera circolazione delle persone voluta dalla partitocrazia – come si fa a lavorare fino a 67 anni?

Chi, per scelta sua, desidera lavorare più a lungo dei canonici 65 anni, è giusto che possa farlo; ma non tutti hanno facoltà di scegliere quando terminare l’attività professionale! O i disoccupati ticinesi ultracinquantenni lasciati a casa perché “troppo vecchi” li assume tutti la Widmer Puffo a Pro Senectute?

“Gh’è mia da danée”?

Pure il mantra dell’ “AVS in bancarotta se non si aumenta l’età della pensione” è una fetecchiata. Infatti: - La Svizzera regala miliardi alla fallita Unione europea che per tutto ringraziamento ci minaccia e ci ricatta perché vuole comandare in casa nostra tramite lo sconcio accordo quadro istituzionale (esemplare, al proposito, la recente lettera dell’eurofunzionarietto austriaco Johannes Hahn, con la data di scadenza già trascorsa, che sbrocca perché gli svizzerotti non hanno ancora firmato e quindi ci vuole il pugno di ferro contro chi osa difendere la propria indipendenza!).

- La Svizzera regala miliardi a Paesi al di fuori dell’Europa.

- La Svizzera dilapida miliardi per i finti rifugiati.

- La Svizzera sperpera miliardi in prestazioni sociali ad immigrati furbetti che arrivano da noi per farsi mantenere.

- I conti pubblici della Confederella registrano attivi miliardari ogni anno, da anni.

Gli unici a stare sempre peggio

E qualche politicante ha ancora il coraggio di venire a dire che bisogna lavorare fino a 67 anni perché “gh’è mia da danée” per mantenere l’attuale età di pensionamento?

Mezzo mondo arriva da noi per star meglio approfittando delle prestazioni sociali finanziate dal solito sfigato contribuente, e gli unici a stare sempre peggio, in casa propria, sono gli svizzeri? E intanto la $inistra multikulti si preoccupa solo della “dignità dei (finti) rifugiati”, come ben esemplifica l’ultima mozione al governicchio cantonale dei $ocialisti, mentre della dignità dei ticinesi se ne fa un baffone. Eh no $ignori, non ci siamo proprio! E’ sufficiente tagliare sulle spese elencate sopra, ed i soldi per finanziare l’AVS si trovano! Eccome che si trovano! Quanto all’ex ministra del 5%: abbia, almeno e finalmente, la decenza di tacere.

*Edizione del 7 luglio 2019

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