Sport, 20 maggio 2019

Una Russia marziana, la Svizzera deve restare ancorata a terra

Impressionante la lezione di hockey rifilata dalla Red Machine alla nostra Nazionale che ci ha comunque provato

BRATISLAVA (Slovacchia) – Un famoso luogo comune dell’hockey recita che la Russia è capace del meglio come del peggio, dipende da come la Red Machine si sveglia la mattina. Ecco, evidentemente la sveglia ieri – così come in tutta la prima parte del Mondiale – deve essere suonata in maniera precisa e puntuale, visto quanto mostrato ieri sul ghiaccio di Bratislava da Ovechkin e compagni. Il 3-0 rifilato alla truppa di Fischer fotografa appieno la differenza di forza e di qualità tra le due nazionali.

Questa Russia sembra essere giunta a Bratislava direttamente da un altro pianeta (gioca come nessuna, tutti sembrano avere la calamita sul bastone e giocano con sapienza e visione tattica da far paura), la Svizzera, seppur volenterosa e grintosa, è invece un’ottima squadra della Terra. E proprio ancorata a terra deve restare la nostra Nazionale nonostante il KO di ieri sera: testa, grinta e tanta volontà, il solito bel gioco propositivo e offensivo, devono continuare a essere il mantra di questo vero gruppo che giorno dopo giorno ha trovato alcuni equilibri e un feeling da fare invidia.

Combattere e lottare alla pari con questa Russia è quasi impossibile, ma non è detto che con un po’ di fortuna, sperando anche in una giornata storta degli ex sovietici, non sia possibile batterli nel prosieguo di questo Mondiale. In ogni caso, oggi giungerà a Bratislava Niederreiter che verrà presto inserito da Fischer nel suo scacchiere tattico, ma il primo pensiero deve essere rivolto alla sfida di domani alla Cechia: ottenere una vittoria potrebbe significare molto, non solo per l’umore, ma anche per la classifica e per l’accoppiamento del quarto di finale.

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