Svizzera, 13 maggio 2019

Lorenzo Quadri: "Sulle armi cavolate a raffica"

*Dal Mattino della Domenica. Di Lorenzo Quadri

L’avv. Paolo Bernasconi, produttore e distributore nottetempo (colto con le mani nella marmellata) di finti giornali di insulti ad esponenti della Lega e dell’Udc, forse in manco di visibilità, regala al pubblico (?) questa nuova perla: la foto in armeria in posa plastica con un kalashnikov (vedi a lato).

Le immagini, ad alto valore artistico, sono state pubblicate venerdì mattina sul portale di $inistra Tio.ch. L’avv. Bernasconi ed il club degli ex magistrati gauche-caviar che non hanno freddo ai piedi, sostengono infatti la direttiva di Bruxelles: questo perché lorsignori sognano di sottomettere la Svizzera all’Unione europea.

La direttiva disarmista, oltre ad essere contraria alle nostre leggi, alle nostre tradizioni, ed alla nostra volontà popolare, è perfettamente inutile nella lotta al terrorismo islamico ed alla criminalità. Ed in nessun modo un No il 19 maggio metterebbe in pericolo (?) la partecipazione della Svizzera a Schengen/Dublino.

Per contro, un Sì sarebbe deleterio per la nostra libertà e per la nostra indipendenza. A sostegno della direttiva disarmista, il club degli ex magistrati gauche-caviar pubblica sui giornali “opinioni”
farcite di fanfaluche. Che la stampa di regime, ça va sans dire, si affretta a pubblicare ossequiosa; gli interventi dei contrario al Diktat UE, invece, devono fare anticamera.

Anche il “fotoshooting” (accipicchia!) dell’avv. Bernasconi in armeria con kalashnikov dovrebbe ovviamente servire, nelle intenzioni dell’improvvisato modello, a sostenere il Diktat con cui i funzionarietti di Bruxelles – davanti ai quali la partitocrazia PLR-PPD-P$$ si china sistematicamente a 90 gradi – pretendono di disarmare i cittadini svizzeri onesti.

Peccato che, anche se il Diktat dovesse passare, per i kalashnikov non cambierebbe nulla: resterebbero in commercio quali armi semi automatiche, come oggi acquistabili solo con regolare permesso. Il fronte del No alla direttiva disarmista ringrazia l’avv. Bernasconi per il suo contributo, ancorché involontario, che certamente aiuterà a convincere i ticinesi che calare le braghe davanti all’ennesimo atto d’arroganza di Bruxelles è una “cagata pazzesca” (cit. Fantozzi). Tutti a votare No al Diktat dell’UE! Non permettiamo agli eurofunzionarietti di comandare in casa nostra!

*Edizione del 12 maggio 2019

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