Mondo, 06 maggio 2019

L'appello dell'arcivescovo nigeriano: “Cristiani uccisi come polli in Nigeria, fate qualcosa!"

“Cristiani uccisi come polli in Nigeria, presidente Trump fai presto”è questo il drammatico appello dell’arcivescovo Matthew Man-Oso Ndagoso (nella foto), a capo della diocesi di Kaduna in Nigeria.

È un appello che rivela una persecuzione di cui la grande stampa, ma anche molti cattolici occidentali, non si accorgono o di cui non vogliono parlare. “Centinaia di cristiani sono stati uccisi negli ultimi mesi e interi villaggi cristiani sono stati spazzati via, mentre la comunità internazionale resta in silenzio – ha detto Ndagoso in un’intervista al giornale americano Lifesitenews -. Proprio ora, mentre vi parlo, è arrivata la stagione delle piogge e gli abitanti del villaggio che ci forniscono il cibo hanno paura di andare alle loro fattorie perché saranno rapiti e poi saranno uccisi”.

Una persecuzione che, oltre al motivo religioso, ha anche origini etniche. “Si tratta di attacchi mirati contro i villaggi cristiani da parte degli estremisti Fulani, una delle etnie più diffuse nel paese, che restano impuniti nonostante la Costituzione nigeriana salvaguardi la libertà e l’uguaglianza di religione”.

Il vescovo ha però specificato che negli stati del nord-ovest della Nigeria, dove i musulmani sono in presenza attorno al 98% della popolazione, la Sharia permea interamente il sistema legale. A questo si aggiungono tassi di analfabetismo elevatissimi. In questo contesto “i cristiani sono una piccolissima minoranza che purtroppo agli occhi di alcuni non conta”.

L’arcivescovo Ndagoso si è così appellato all’amministrazione Trump e all’intera comunità internazionale per aiutare il governo nigeriano a garantire la sicurezza per il suo popolo.
“Ho sempre detto: il primo dovere di ogni governo al mondo è quello di proteggere e salvaguardare la vita e la proprietà dei propri cittadini. Ma posso dirvi che nel nostro paese non è così, specialmente nel nord-ovest. I cittadini vengono uccisi come polli e non c’è più molto tempo”, ha ribadito.

“Penso davvero che si tratti di un’ingiustizia sistemica perpetrata da oltre un secolo. Fin dall’era post-coloniale, la maggior parte dei leader qui sono musulmani, e penso che non sia stato fatto abbastanza per placare l’odio per i cristiani e i seguaci delle religioni tradizionali”.

Come altri parti del mondo, gli ultimi anni il Nigeria ha visto una crescita dei gruppi fondamentalisti islamici, quello più conosciuto è sicuramente Boko Haram, e questo nella quasi totale indifferenza dei media e della comunità internazionale.

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