Svizzera, 13 aprile 2019

Avevano abusato di tre donne ubriache, condanne per 14 anni e mezzo di carcere e due espulsioni

"Questa disgustosa vicenda è il simbolo di una generazione che ha perso ogni punto di riferimento. Quando usciamo, siamo fortemente alcolizzati. E l'educazione sessuale la si fa attraverso film pornografici." Il presidente del Tribunale penale di Losanna, Alexandre Feser, ha iniziato con queste parole il processo di tre cittadini camurensi accusati, e ora condannati, per aver abusato di tre donne ubriache in due occasioni differenti.

Il primo episodio risale al luglio del 2015, dopo una notte in discoteca dove aveva bevuto troppo, una adolescente, all'epoca diciassettenne, si era addormentata su un materasso accanto a un'amica dopo aver vomitato. Due degli uomini oggi a processo abusarono allora della ragazza. Quando si risvegliò, la giovane era molto debole, al punto da non riuscire a camminare. Solo più tardi, quando tornò in sé, si rese conto di quello che era successo. Si presentò alla stazione di polizia per sporgere denuncia e poi in ospedale per un esame medico.

Il secondo episodio risale all'autunno del 2017. Uno dei due uomini che abusò della donna nel 2015 invitò due donne per una serata alcolica, insieme a un suo cugino. Dopo averle fatte ubriacare fino a far perdere loro i sensi, i due uomini abusarono delle due donne incoscienti. Più tardi, hanno invitato tramite un sms molto esplicito un amico per unirsi a loro. Ha poi approfittato a sua volta di una delle due donne che giacevano prive di sensi.

La loro colpa è schiacciante, la loro empatia assente e il rischio di recidiva elevato, ha detto il presidente della corte. La Corte li ha quindi ritenuti colpevoli di atti sessuali in comune. Condanna il principale accusato a sei anni e mezzo di carcere, dopo aver dedotto i giorni di detenzione già effettuati. In seguito, a causa delle sue molteplici condanne, sarà espulso dalla Svizzera per 12 anni, anche se sua madre e suo fratello vivono in Svizzera. Suo cugino è stato condannato a cinque anni di reclusione e verrà espulso anche lui per 12 anni. Per quanto riguarda il loro amico dovrà scontare tre anni di prigione, tra cui 6 mesi di lavori di pubblica utilità, che può eseguire in regime di semi-libertà.

Il pubblico ministero aveva chiesto rispettivamente 7, 6 e 5 anni di prigione contro di loro. E a causa della loro mancanza di rimorso e del rischio di recidiva, il pubblico ministero aveva chiesto contro i due principali protagonisti un'espulsione di 12 anni dal territorio svizzero.

Uno degli imputati è anche accusato di aver beneficiato dell'assistenza sociale pur avendo un lavoro. Oltre a ciò vendeva marijuana, come faceva suo cugino quando non aveva il permesso di soggiorno. Tutte le parti hanno ricevuto il contenuto del verdetto alla fine della sua lettura e hanno ora 10 giorni a disposizione per presentare ricorso.

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