Svizzera, 04 aprile 2019

Teneva gatti e altri animali domestici in condizioni orribili, denunciata

La polizia e i servizi veterinari hanno fatto una terribile scoperta la scorsa settimana a Müllheim, nel canton Turgovia. Giunti al domicilio di una donna, hanno trovato decine di animali morti o in pessime condizioni di salute, di cui 21 gatti morti in un congelatore. Le autorità alla fine hanno sequestrato 18 gatti, 2 cani, 4 conigli, 7 polli e 4 gerbilli, quasi tutti malati.

Una settimana dopo, i servizi veterinari del canton Turgovia, citati da “20 minuten”, fanno sapere che dei 18 gatti dieci sono dovuti essere sopressi.

I felini soffrivano di malattie incurabili o avevano un comportamento molto disturbato. La maggior parte dei 18 gatti trovati nella casa della turgoviese provenivano dall'estero, perlopiù dalla Spagna e dalla Bielorussia.

I servizi veterinari turgoviesi raccomandano di non portare animali dall'estero. L'importazione di gatti o cani provoca regolarmente problemi, soprattutto perché questi animali sono spesso poco o per nulla socializzati. E poiché in molti casi
si tratta di animali selvatici, portano con sè malattie che poi trasmettono agli altri animali.

Non è la prima volta che la casa in questione ha interessato le autorità. Yvonne Escher, un'attivista dei diritti degli animali del canton Turgovia, critica le autorità del suo cantone per non aver agito prima. Già nel 2009, si era recata presso la casa di Müllheim, scattando delle foto e facendo delle riprese video. Le immagini mostrano ciotole sporche, gatti con occhi pieni di pus e cucciolate piene di escrementi. Dopo la pubblicazione di queste immagini, la residente della casa era stata colpita da un divieto parziale di possedere animali. Evidentemente, lo aveva totalmente ignorato e le autorità non sono mai intervenute in tutti questi anni per sanare la situazione.

Nel frattempo il cantone ha sporto denuncia contro di lei per aver violato la legge sulla protezione degli animali. Ora rischia un divieto totale di tenere animali. Sperando che questa volta venga osservato, o fatto osservare

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