Svizzera, 16 marzo 2019

Aveva strangolato la compagna prima di fuggire nel suo paese, condannato a 25 anni di carcere

Un cittadino francese che nel 2017 aveva strangolato la sua compagna a Yverdon-les-Bains, nel canton Vaud, è stato condannato a 25 anni di carcere. Il verdetto è stato reso venerdì nel tardo pomeriggio dalla Corte d'Assise di Besançon, in Francia.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Besançon aveva chiesto 30 anni di carcere contro il 37enne francese, riferisce un giornalista di "24 heures". Da parte loro, gli avvocati della difesa avevano riconosciuto le percosse che hanno portato alla morte, sostenendo però che non ci sarebbe stato intezione di uccidere da parte dell'uomo. Da notare che il presidente del tribunale non
ha motivato la sentenza.

I fatti risalgono al 22 gennaio 2017. Non riuscendo a sopportare l'idea di una separazione, il francese, aveva ucciso la sua compagno per strangolamento. Il corpo della vittima, allora 30enne, è stato trovato il giorno dopo nel suo appartamento a Yverdon, in presenza del figlio di sette mesi.

Le indagini portarono rapidamente al compagno della vittima. Fattorino in Svizzera romanda, non si era presentato al lavoro il giorno dopo il crimine. Fu arrestato pochi giorni dopo in un albergo in Francia. Dato che il paese transalpino non estrada i suoi cittadini, è la procura di Besançon che ha diretto l'inchiesta.

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