Ticino, 06 febbraio 2019

Braccio di ferro Cardiocentro-EOC, "ennesimo tentativo di destabilizzazione dall'Ente"

Nuovo capitolo nel braccio di ferro che contrappone Cardiocentro ed EOC. Dopo la ferma presa di posizione dei leader del corpo medico dell’Ospedale del cuore in risposta a una lettera ricevuta dal Consiglio d’Amministrazione dell’EOC”, a scatenare l’ira dei vertici del “Cardio” è stato un volantino inviato dall’EOC ai dipendenti del Cardiocentro.

Attraverso un comunicato stampa, il Consiglio di Fondazione e la Direzione del Cardiocentro “denunciano con fermezza e preoccupazione, l’inqualificabile comportamento dei vertici dell’Ente Ospedaliero Cantonale”.

“Dopo la lettera-diktat – si legge nella nota – al Consiglio di Fondazione (21.01.2019: “Progetto per una ripresa del Cardiocentro Ticino nell’EOC”), giudicata inaccettabile nel merito e nel metodo dagli stessi primari dell’ospedale del cuore, un nuovo gravissimo episodio è avvenuto il 5 febbraio. L’EOC ha infatti realizzato e distribuito un volantino rivolto al personale del Cardiocentro, in cui si invitano i collaboratori a prendere singolarmente contatto con l’Ente attraverso un apposito indirizzo e-mail, con la scusa di regolare la propria posizione contrattuale”.

“Il tutto benché la legge sancisca con chiarezza che, con il passaggio del patrimonio del Cardiocentro all’EOC – indipendentemente dall’esito della votazione popolare – vi sarà l’automatico trasferimento di tutti i contratti di lavoro esistenti. A fronte di questo dato di fatto, l’unico obiettivo da parte dell’Ente ospedaliero è dunque quello di destabilizzare l’ospedale del cuore, inquinando scientemente la delicata quotidianità di un istituto che si occupa di salvare vite umane”.

E ancora: “Si tratta dell’ennesimo attacco alle spalle da parte dei vertici dell’Ente ospedaliero. E tale atteggiamento scorretto, strafottente e spregiudicato, disintegra quella poca fiducia rimasta per instaurare un dialogo costruttivo tra le parti. Il tentativo di manipolazione e strumentalizzazione del personale certifica inoltre una gravissima ingerenza negli equilibri gestionali e aziendali di una clinica, indipendente a tutti gli effetti”.

Il Consiglio di Fondazione e la Direzione del Cardiocentro “si riservano di agire in ogni sede contro questi comportamenti. Nel frattempo si chiede l’immediato e fermo intervento da parte del direttore del DSS, nonché membro del Consiglio d’Amministrazione dell’EOC, affinché tali azioni irresponsabili di sabotaggio contro il Cardiocentro e il suo personale cessino all’istante”.

La direzione dell’ospedale del cuore e il Consiglio di Fondazione fanno anche un reminder ai vertici dell’Ente ospedaliero cantonale. “La loro carica – conclude il comunicato – non li pone al di sopra dei diritti popolari e della democrazia diretta. Il maldestro tentativo di imporre la propria visione, scavalcando Governo e Parlamento che stanno attualmente esaminando l’iniziativa Grazie Cardiocentro sottoscritta da 17mila cittadini, segnala soltanto l’arroganza e il senso di onnipotenza di chi attualmente dirige l’EOC”.

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