Ticino, 23 giugno 2026

La Lega all'UDC: "Noi guardiamo agli interessi del Ticino, non alle questioni personali"

La Lega dei Ticinesi ha diffuso un comunicato stampa in seguito alla decisione dell'UDC di presentarsi con una propria lista alle elezioni cantonali del 2027.
 

Nel testo, il movimento esprime sorpresa sia per la scelta compiuta dall'UDC sia per le modalità con cui la decisione è stata comunicata, sottolineando di averne appreso l'esito esclusivamente attraverso gli organi di informazione.
 

La Lega ricorda inoltre di aver valutato fino all'ultimo tutte le possibili soluzioni per mantenere compatta e competitiva l'area di destra ticinese, ribadendo la volontà di continuare a difendere gli interessi del Cantone sui temi della sicurezza, del lavoro, della pressione migratoria, del potere d'acquisto, della mobilità e dell'identità ticinese.
 

Di seguito il comunicato integrale.

Comunicato stampa

La Lega dei Ticinesi prende atto della decisione dell’Udc, comunicata oggi tramite gli organi di informazione, di presentarsi con una lista propria alle elezioni cantonali del 2027.
 

Siamo sorpresi non solo dalla scelta, ma anche dalle modalità con cui essa è stata resa nota. Nonostante i contatti e gli scambi avvenuti nelle scorse settimane tra le parti, la Lega non è stata informata direttamente della decisione, apprendendola unicamente attraverso i media.

Nel corso degli ultimi mesi, la Lega dei Ticinesi ha esaminato attentamente e fino in fondo tutte le possibili soluzioni per mantenere forte, compatta e competitiva l’area di destra del nostro Cantone, nella consapevolezza che le vere sfide politiche dei prossimi anni richiederanno un fronte saldo e credibile in contrapposizione alla sinistra.
 

La nostra priorità è sempre stata quella di difendere gli interessi del Ticino e dei ticinesi, affrontando con determinazione temi fondamentali quali la sicurezza, il lavoro, la pressione migratoria, il potere d’acquisto, la mobilità e la tutela della nostra identità.
 

Prendiamo tuttavia atto che, per l’Udc, la questione sembra essersi progressivamente trasformata in un problema di persone. In particolare, è stata posta come condizione l’esclusione del Consigliere di Stato Claudio Zali da una eventuale lista comune. Una posizione che, nei fatti, ha portato a far naufragare qualsiasi ipotesi di collaborazione. Ne prendiamo atto.
 

Avremmo potuto, a nostra volta, sollevare numerose riserve nei confronti di alcuni esponenti dell’Udc. Avremmo potuto ricordare gli accordi presi durante la precedente campagna elettorale, quando ci era stata assicurata una collaborazione leale e costruttiva. Avremmo potuto ricordare gli impegni assunti affinché non si trasformassero in bersagli politici permanenti i nostri Consiglieri di Stato o i progetti sostenuti dalla Lega. Eppure, nel corso degli ultimi anni, non sono mancate critiche, spesso anche particolarmente dure, rivolte alla Lega e ai suoi rappresentanti proprio da parte di esponenti dell’UDC.
 

Abbiamo però scelto di guardare oltre le questioni personali, nella convinzione che gli interessi del Ticino debbano prevalere sulle antipatie individuali. Evidentemente questa visione non è stata condivisa.
 

Per quanto riguarda la tempistica, è opportuno ricordare che qualsiasi decisione relativa a una lista congiunta sarebbe spettata esclusivamente all’Assemblea della Lega, unico organo competente in materia, che avrebbe avuto modo di esprimersi nelle prossime settimane.
 

L’Udc ha invece scelto di percorrere unilateralmente un’altra strada.
 

Lo scenario è ora chiaro. La Lega dei Ticinesi continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: difendere il Ticino e i ticinesi con pragmatismo, concretezza e vicinanza alla popolazione.
 

Non saranno certo altri partiti a stabilire chi abbia o non abbia il diritto di rappresentare la destra ticinese. La Lega non accetta patenti di legittimità da nessuno. Da oggi lavoreremo con ancora maggiore determinazione per compattare il nostro elettorato e rafforzare quelle sensibilità autenticamente ticinesi che troppo spesso non coincidono con le logiche e gli interessi dettati da Berna.
 

A chi pensava di archiviare la Lega o di ridimensionarne il ruolo politico diciamo una cosa molto semplice: grazie per essere passati! La Lega c’è, è viva, è radicata sul territorio ed è più combattiva che mai. E, come sempre, venderà cara la pelle.
 

Ticinesi, unitevi: il momento è arrivato.

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