Sport, 31 gennaio 2019

“Strano vedere il Lugano lì: pesa l’assenza di Cunti. L’Ambrì deve sfruttare l’occasione!”

Roman Schlagenhauf, attaccante del Rapperswil ed ex di entrambe le compagini ticinesi, ha parlato anche del futuro prossimo dei Lakers: “La finale di Coppa, un appuntamento importante per tutti”

RAPPERSWIL – Il campionato 2018/19 ha emesso martedì sera il suo primo verdetto: il Rapperswil è la prima squadra sicura di conoscere il suo destino in ottima post season. I Lakers, infatti, fanalini di coda della graduatoria disputeranno i playout. Un destino segnato anche da un inizio di stagione davvero complicato, ma che forse dalle parti della St. Galler Kantonalbank Arena avevano già messo in preventivo a inizio stagione. “Non ci aspettavano sicuramente una stagione semplice, ma ovviamente qualche punto in più sì – ha esordito Roman Schlagenhauf – Abbiamo sbagliato tanto in questa stagione, siamo spesso mancati anche nei momenti topici, ma abbiamo intrapreso un percorso tutti assieme ed era logico incontrare delle difficoltà. In rosa ci sono tanti giocatori che sono alla loro prima esperienza in LNA, devono quindi imparare molto. Inoltre abbiamo iniziato il campionato con due soli stranieri: non sarà una scusa, ma è chiaro che i loro apporto poteva risultare importante, specie in una squadra che deve salvarsi”.

Eppure siete in finale di Coppa Svizzera: domenica affronterete lo Zugo per riconfermarvi campioni…
Quello di domenica sarà un appuntamento importante per tutti: giocatori, società e tifosi. Ora un po’ tutte le squadre stanno iniziando ad apprezzarla, si stanno impegnando di più rispetto ai primi anni ed essere arrivati in fondo è importante.

Potreste riconfermarvi come una delle due squadre che a fine stagione porterà in bacheca una coppa…
Chiaro, sarebbe davvero bello. Ma per arrivarci in modo convinto, se vogliamo avere la possibilità di vincere, allora dobbiamo prima di tutto pensare al match di venerdì contro i Lions in campionato. Vincere aiuta a vincere, ti dà fiducia. Anche perché la nostra stagione sarà lunga…

In effetti la finale dei playout tra voi e il Davos sembrerebbe ormai segnata…
La classifica dice questo, è innegabile. È per questo che non possiamo pensare troppo in là, dobbiamo pensare a ogni piccolo passo e a ogni piccola sfida per arrivare pronti a quelle partite. Dobbiamo migliorare tante cose, ci manca segnare, il nostro powerplay non è incisivo a differenza di quello di praticamente tutte le altre. Alcune buone cose le abbiamo mostrate, ma dobbiamo anche trovare una regolarità e una costanza.

A proposito di buone cose: le avete messe in mostra anche contro Lugano e Ambrì che sono inciampate in casa vostra. Come li hai visti i bianconeri?
Si vede che c’è molto talento in squadra, che purtroppo fino ad ora è rimasto un po’ inespresso, ma non è un problema di gruppo: quello c’è, la squadra è coesa, tanto che nel terzo tempo dell’ultima sfida ci hanno davvero messo in difficoltà ribaltando la partita. Chiaro che non siamo abituati a vedere il Lugano sotto la linea, a vedere i suoi stranieri fare meno punti del dovuto, ma questo è davvero un campionato strano ed equilibrato: ci sono tantissime squadre in pochi punti che possono puntare ai playoff e questo condiziona il rendimento anche di qualche big. Inoltre, secondo me, ai bianconeri è mancato uno come Cunti che, col disco sul bastone, può fare davvero la differenza.

La differenza, invece, ad Ambrì la stanno facendo Kubalik, Zwerger e Müller…
Oltre ai portieri e al resto della squadra. I biancoblù hanno una grande occasione per andare ai playoff e devono sfruttarla, sarebbe una cosa buona e bella anche per l’intera Lega poter avere un po’ di ricambio tra le prime otto e poter contare sulla presenza di una realtà come quella leventinese. Affrontare l’Ambrì non è mai facile, la loro prima linea è davvero tremenda, hanno un powerplay pericolosissimo e anche i difensori sono davvero forti.

Guardando un po’ più in là, chi vedi come favorita per il titolo?
Se devo dirne una, direi il Berna. Hanno una rosa assurda, basti pensare che schierano Grassi in quarta linea, un lusso! Poi in porta hanno Genoni che sa come si fa a vincere, sa come si affronta quel mese inteso.

Genoni che l’anno prossimo andrà a Zugo. Riuscirà a riportare il titolo anche ai Tori?
Sarà tutto da vedere. Secondo me la scelta di rinunciare a Stephan per puntare a lui è tutta centrata proprio sulla post season. Tobias è un ottimo portiere, ma Leonardo ha un qualcosa in più perché è freddo e glaciale quando conta. Ovvero da marzo in poi…

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