Ticino, 28 gennaio 2019

City Garden, "per le rimostranze di pochi egoisti si azzoppa la macchina festivaliera"

Il Festival del Film di Locarno non avrà più, a partire dalla prossima edizione, il suo luogo cult. Il City Garden, infatti, è stato cancellato con un colpo di spugna da un ricorso inoltrato da una funzionaria del Dipartimento del territorio che abita nei piani alti della Città Vecchia di Locarno (vedi articoli correlati).

Una decisione che, a detta di tanti, danneggia seriamente l’immagine della rassegna cinematografica. A prendere posizione è stato anche il consigliere comunale a Locarno Simone Merlini tramite una lettera aperta inviata a Liberatv.

“In primo luogo – scrive – si osserva che non vi è chi non veda come una manifestazione di fondamentale importanza e mondana, della durata di circa 15 giorni, possa nuocere così gravemente ad un essere umano. Trattasi quindi di una semplice insofferenza, in particolare della mancanza di essere lungimiranti e dell’insufficienza di analizzare sempre il lato positivo delle cose”.

“Per le rimostranze di questi pochi utenti si va a danneggiare (azzoppare) la macchina festivaliera, che, come è noto a tutti, porta una pubblicità gratuita ed internazionale all’intera nostra regione, facendo il pieno di prenotazioni fra gli hotel per una 20 di giorni, riempiendo gli esercizi pubblici in genere, dando un impulso al commercio al dettaglio e generando un indotto economico alle famiglie locali”.

E ancora: “Tutto ciò è tangibile e capillare nel tessuto sociale. Inoltre va ricordato come, agendo in questo modo, parte dei turisti ritornano come vacanzieri, poiché assai soddisfatti. Infine rammento che, diminuendo le varie opzioni offerte dal pacchetto festivaliero, si rischia vivamente che verrebbe meno l’importanza di questi, con conseguente diminuzione dei sussidi proclamati dalla Confederazione”.

Merlini chiede ai “pochi egoisti quale è il loro stato d’animo per aver leso tutta una serie di belle, spensierato ed estive serate di festa. Le autorità politiche devono assolutamente intervenire al più presto, al fine di rivedere le possibilità che un presumibile reclamo possa trovare accoglimento, ciò in proporzione al danno effettivamente provocato, che nella fattispecie è pressoché nullo”.

Il consigliere comunale ritiene che “tutti noi dobbiamo fare uno sforzo per il bene comune, sostenendo circa 25 manifestazioni su 365 giorni all’anno, in cui la nostra Città può essere considerata veramente “viva”.

Infine, Merlini si auspica che “questa mia missiva trovi l’interesse e lo spunto di qualche candidato per le prossime elezioni cantonali”.

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