Mondo, 15 gennaio 2019

L'imam espulso: "Vi uccideremo ​e mangeremo i vostri cadaveri"

Detenuto nel carcere di Padova per una brutale rapina, nel giro di breve tempo era riuscito ad imporsi come l'imam del carcere della città italiana, estromettendo con violenza e minacce la persona che svolgeva la funzione fino a quel momento, e iniziando ad approfittare del suo ruolo per fare attività di proselitismo a favore della jihad islamica.

  Ma, come riferisce il "gazzettino" di padova, l'attività di Mahmoud Jebali, 31 anni, di nazionalità tunisina, non era passata inosservata alle guardie del carcere, che hanno segnalato il comportamento estremista dell'uomo alla Digos, l'agenzia italiana incaricata di investigare attività che possono mettere a repentaglio la sicurezza nazionale. La Digos per mesi ha svolto un'accurata indagine sul suo conto, conclusasi con un decreto di espulsione, espulsione
avvenuta venerdì scorso.

Il 31enne, privo di permesso di soggiorno, era entrato in Italia illegalmente dal porto di Lampedusa, dopo aver affrontato la traversata del meditteraneo con un barcone. Jebali ha innumerevoli precedenti penali per reati violenti, quali rapine, porto abusivo di armi nonché detenzione di sostanze stupefacenti e utilizzo fraudolento di carte di credito.

Il carcere non aveva affatto cambiato il suo comportamento violento e estremista. "Aveva minacciato un agente urlandogli contro ‘prima o poi morirete tutti, entreremo nelle vostre case e vi uccideremo e mangeremo i vostri cadaveri… Allahu akbar’. In un’altra occasione disse che, una volta uscito di prigione, sarebbe andato a combattere in Siria” racconta una delle guardie carcerarie incaricate di sorvegliarlo.

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