Magazine, 16 gennaio 2019

Si ammala di tumore alla gola per fumo passivo: viene risarcito

174'000 Euro: ecco la decisione della Cassazione italiana per un lavoratore esposto per 14 anni al fumo delle sigarette dei suoi colleghi

ROMA (Italia) – Ormai fumare nei locali pubblici è vietato da anni e anni, ma in passato non era così: negli uffici, nei bar e nei ristoranti era permesso accendersi una “bionda” e fumarla con serenità in mezzo alle altre persone. Ed è per questo che un impiegato delle Poste italiane, una volta in pensione, si è ammalato di tumore alla gola: dal 1980 al 1994 è stato esposto al fumo dei suoi colleghi.

Una volta diagnosticatogli il tumore alla faringe, lo sfortunato protagonista ha deciso di intraprendere una lotta legale con le Poste Italiane, che lo ha visto vincitore in ogni grado di giudizio, anche in Cassazione perché non ci possono essere state altre cause della sua malattia se non il fumo passivo.

L’ex dipendente, che è stato operato ed è rimasto invalido al 40%, verrà risarcito con 174'000 Euro.

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