Ticino, 10 gennaio 2019

Dieci anni senza prestazioni assistenziali per le domande di naturalizzazione, ecco l'iniziativa

A dicembre il Gran Consiglio del Canton Argovia ha deciso, a larga maggioranza (82 favorevoli e 46 contrari), di dare un giro di vite alle naturalizzazioni di persone a carico dello Stato sociale. Il Gran Consiglio argoviese ha infatti stabilito di portare dai tre ai dieci anni precedenti alla naturalizzazione il periodo durante il quale il candidato non deve essere stato a beneficio dell’assistenza sociale.

Sulla scia della misura introdotta dal canton Argovia il granconsigliere della Lega Nicholas Marioli ha deciso di presentare un'iniziativa parlamentare che chiede di applicare il criterio dei dieci anni senza prestazioni assistenziali prima di poter richiedere la naturalizzazione.

Di seguito il testo completo dell'iniziativa:


INIZIATIVA PARLAMENTARE

presentata nella forma generica da Nicholas Marioli per la modifica della Legge sulla cittadinanza ticinese e sull’attinenza comunale (LCCit): inserimento del criterio di rimborso delle prestazioni assistenziali percepite negli ultimi dieci anni

1. Introduzione

Aspetti giuridici federali

Lo scorso 15 febbraio 2018 sono entrate in vigore le modifiche previste nell’Ordinanza sulla cittadinanza svizzera (OCit), a seguito delle modifiche della legge federale in materia di naturalizzazioni, in particolare l’art 7 capoverso 3 cita testualmente: “Chi nei tre anni immediatamente precedenti la domanda o durante la procedura di naturalizzazione percepisce prestazioni dell'aiuto sociale non soddisfa l'esigenza della partecipazione alla vita economica o dell'acquisizione di una formazione, salvo che le prestazioni dell'aiuto sociale percepite siano interamente restituite.” Tuttavia i Cantoni hanno la possibilità di prevedere nella propria legge cantonale delle misure più restrittive. 
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Misure d’applicazione adottate nei Cantoni

Attualmente il Canton Ticino applica il minimo previsto dalla OCit, ovvero nei tre anni precedenti la domanda di naturalizzazione non devono risultare prestazioni assistenziali non rimborsate. Notizia degli scorsi giorni, il parlamento del Canton Argovia ha recentemente approvato a larga maggioranza (82 contro 46) una modifica della legge volta a chiedere anch’essa un aumento da 3 a 10 anni per la concessione della cittadinanza cantonale e comunale per le persone al beneficio dell’assistenza sociale. Il Cantone dei Grigioni, anch’esso, ha legiferato a livello cantonale in maniera più restrittiva. Infatti la legge sulla cittadinanza del Cantone dei Grigioni (LCCit), in materia di idoneità del richiedente, all’art 5 capoverso c), cita testualmente: “abbia rimborsato le prestazioni assistenziali percepite negli ultimi dieci anni.”

Finalità

Attualmente in Ticino gli organi preposti in materia di naturalizzazione, principalmente i comuni, non hanno nemmeno la possibilità di visionare la documentazione riferita all’assistenza sociale antecedente i tre anni dalla presentazione della domanda. Questa situazione crea la possibilità di abusi nell’ambito dell’assistenza sociale e non permette la trasparenza necessaria per una decisione corretta.

2. Conclusione

Pertanto, con la presente iniziativa, si chiede che venga modificata la Legge sulla cittadinanza ticinese e sull’attinenza comunale (LCCit) e che sia inserito il criterio di rimborso delle prestazioni assistenziali percepite negli ultimi dieci anni per l’ottenimento della cittadinanza cantonale.

Nicholas Marioli Per il Gruppo Parlamentare della Lega dei Ticinesi 

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