Sport, 02 gennaio 2019

Bagordi terminati: Ambrì e Lugano in pista per un’abbuffata di punti

Oggi torna il campionato e le due ticinesi sono attese da due trasferte interessanti e intriganti – a Zugo e a Davos – che mettono in palio punti importantissimi

ZUGO/DAVOS – Messa in archivio la Coppa Spengler, dimenticati i bagordi e le feste di Natale o Capodanno, l’hockey torna a fare la voce grossa e a farla da padrone: il campionato oggi lancerà il primo squillo dell’anno con le partite del 31esimo turno. Si riprende da dove ci eravamo lasciati, ovvero con l’Ambrì meritatamente in quarta posizione e con il Lugano nono, agguerrito e con la voglia di rimontare posizioni per assicurarsi un posto nei playoff.

I leventinesi saranno i primi a scendere in pista e lo faranno alle 15.45 alla BossardArena di Zugo, dove affronteranno la capolista. Una capolista che, oltre a pensare alla prossima stagione con alcuni colpi di mercato importanti (Genoni e Hofmann, tanto per essere chiari), vuole provare a confermare quanto di buono ha mostrato fin qui in regular season. Sarà una sfida interessante nella quale gli uomini di Cereda potranno sicuramente dire la loro, contando – e non sarà certo una novità – sulle giocate del trio terribile Kubalik-Zwerger-Müller, sulle parate di Conz e del redivivo Manzato (autore di una Spengler da protagonista) e su un D’Agostini che in terra grigionese ha dato prova di aver ritrovato le giuste sensazioni. Una partita aperta, insomma, che potrebbe confermare il valore di questo Ambrì.

Il Lugano,
invece, dopo le ultime due vittorie ottenute prima della pausa, proverà a continuare questo trend positivo spostandosi a Davos (19.45), a caccia di quel successo che gli permetterebbe di avvicinarsi al derby col pieno di fiducia. Il tema di questa sfida, contro una formazione grigionese che alla Spengler ha messo in mostra tutti i suoi difetti ma anche il processo di crescita e di ristrutturazione spesso citato prima da Del Curto e ora osteggiato a Vitolins, sarà relativo non solo al ritorno di Merzlikins tra i pali, ma soprattutto alla scelta di Ireland relativa a Klasen. Lo svedese sta vivendo un anno complicato, con quasi più tribune che gare disputate, ma nel torneo natalizio ha dato prova delle sue qualità. È vero che un conto è giocare alla Spengler con difese più larghe e ritmi più blandi è una cosa – Klasen così come tutto il Davos contro il KalPa, una volta aumentata l’intensità ha incontrato diverse difficoltà – un’altra è fare le stesse cose in campionato, con una vigoria sicuramente superiore.

Come sempre la scelta toccherà all’head coach che, nel contempo, spera di aver recuperato totalmente anche Lapierre e Lajunen, per poter provare a centrare quella terza vittoria esterna in stagione che potrebbe cambiare il volto del cammino bianconero.

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