Mondo, 01 dicembre 2018

Arresti, scontri e macchine date alle fiamme, la protesta dei "gilet gialli" arriva in Belgio (VIDEO)

Le proteste dei "gilet gialli" della Francia sono arrivate anche in Belgio, con migliaia manifestanti a Bruxelles che sono scesi in strada per chiedere al primo ministro belga Charles Michel di dimettersi.

Migliaia di persone, scese in strada per protestare contro l'aumento del prezzo del carburante, hanno interrotto il traffico e manifestato per le strade per circa tre ore venerdì.

Un totale di 60 persone sono state arrestate prima dell'inizio di qualsiasi violenza, principalmente per aver bloccato strade o perchè trasportavano fuochi d'artificio, secondo quanto riferito dalla polizia.



Le violenze sono avvenute dopo che diverse centinaia di persone hanno marciato verso l'ufficio del primo ministro Charles Michel, chiedendo che si dimettesse. Alcuni hanno lanciato pietre, petardi e cartelli stradali alla polizia, spingendo le forze dell'ordine a rispondere con cannoni ad acqua. Una foto che circolava su Internet
mostrava un veicolo della polizia incendiato.

Rispondendo alle dimostrazioni, Michel ha espresso compassione per i problemi finanziari della gente, ma ha osservato che "il denaro non cade dal cielo".



La manifestazione non autorizzata, pubblicizzata principalmente sui social media, è stata ispirata dalle proteste dei "gilet gialli" in Francia contro gli aumenti dei prezzi del carburante imposti dal presidente Emmanuel Macron. Gli aumenti fanno parte degli sforzi del governo per ridurre le emissioni che causano il riscaldamento globale.

Nelle ultime due settimane la Francia è stata colpita da un'ondata di manifestazioni molte delle quali degenerate in scontri con le forze dell'ordine. Le proteste erano particolarmente erano particolarmente violente a Parigi, con la capitale francese paragonata a una zona di guerra mentre i manifestanti hanno dato fuoco a barricate e si sono scontrati con la polizia.

Guarda anche 

Neutralità e indipendenza: la Svizzera deve restare padrona del proprio destino

La Svizzera non è nata per farsi dettare la linea dall’esterno. È nata come Confederazione di comunità libere, diverse tra loro, ma unite da...
26.05.2026
Ticino

Frontalieri disoccupati, l’UDC attacca Bruxelles: “La Svizzera non deve pagare”

Il gruppo parlamentare UDC alza il tiro contro l’Unione europea sul dossier dei frontalieri disoccupati. In un comunicato stampa pubblicato il 27 aprile, il part...
08.05.2026
Svizzera

Disoccupazione dei frontalieri: un’altra batosta per il Ticino

La conferma è arrivata nei giorni scorsi: l’Unione Europea ha raggiunto un accordo sulle indennità di disoccupazione per i lavoratori frontalieri. ...
04.05.2026
Ticino

G7 in Francia ma le proteste sono a Ginevra, “Macron vuole far pagare la sicurezza alla Svizzera”

Il prossimo summit G7 che si terrà a Evian, cittadina francese sul lago di Ginevra, il prossimo 15 giugno rischia di costare caro alla Svizzera, anche se non parte...
02.05.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto