Sport, 04 novembre 2018

Il Lugano c’è, eccome se c’è, e chiude il weekend con qualche rammarico

I bianconeri, hanno incassato una sconfitta e una vittoria in questo fine settimana, ma a essere onesti i punti ottenuti potevano essere ben di più

Facebook @hclugano.official
LUGANO – C’è la consapevolezza che il peggio sembrerebbe davvero alle spalle, c’è la convinzione nei propri mezzi, nelle proprie qualità, anche grazie al rientro di tanti infortunati, ma c’è anche la sensazione che il weekend andato in archivio, in casa Lugano, poteva e doveva portare qualcosa in più per quanto concerne i punti.

I bianconeri, infatti, battuti a Malley dal Losanna e capaci di imporsi alla Cornèr Arena contro i Lions, hanno mostrato un volto convinto, hanno fatto capire che le due vittorie ottenute una settimana fa col Davos non erano un semplice fuoco di paglia, e il successo di martedì col Berna lo aveva fatto intuire, e che con un po’ di fortuna in più Chiesa e compagni avrebbero potuto chiudere il weekend anche col pieno di punti in cascina.

Sì perché la sfida di Losanna, esattamente come quella giocatasi a piste invertite, ha fatto capire molto della condizione fisica e mentale dei ragazzi di Ireland. Quando i bianconeri si erano imposti sui vodesi tra le mura amiche, c’era da salvare solo il risultato, perché era apparso evidente che qualcosa nell’assetto tattico e tecnico stava per scricchiolare: da lì in poi i ticinesi entrarono nel loro periodo nero. Questa volta, invece, nonostante la sconfitta il Lugano ha dimostrato carattere, qualità e condizione fisica: certo Merzlikins ha dovuto compiere qualche intervento di livello, ma il Lugano ha saputo approcciare alla partita, nonostante la pressione del Losanna, per poi crescere sempre più, mettendo costantemente pressione su Boltshauser, divenuto protagonista assoluto del match.
/>
Eccolo il vero rammarico del weekend: non aver conquistato punti nella complicata trasferta vodese, sprecando un talento offensivo enorme, emerso specialmente in un terzo tempo dominato e vanificato anche da un powerplay ancora inguardabile.

Ma la truppa di Ireland, e qui si è visto il carattere e la testa di questo gruppo, ha saputo non abbattersi, mostrando il petto al cospetto dei Lions che, seppur anch’essi in difficoltà, arrivavano ieri alla Cornèr Arena per il primo incrocio dopo gara-7 di finale e… a essere onesti… non c’è quasi stata partita, nonostante una prestazione arbitrale – sì, purtroppo ci tocca parlare degli arbitri – che ha rischiato di rimettere in partita lo Zurigo.

Perché lo Zurigo dalla partita era stato buttato letteralmente fuori da un Lugano che, cinico e micidiale nel primo periodo, era riuscito a inserire una marcia in più nel secondo tempo, grazie a una quarta linea frizzante che ha dato fosforo a tutto il resto del roster. Un dominio incontrastato bianconero, messo in dubbio da due chiamate con poco senso, completamente al di fuori del metro arbitrale messo in mostra fino a quel momento, che hanno permesso ai campioni in carica di rientrare in partita.

Ma questo Lugano, come dicevamo, ha nuovamente carattere ed è questo che è emerso maggiormente in questo weekend: ecco perché chiudere il campionato, prima della pausa e prima della sfida di andata degli ottavi di Champions Hockey League col Frölunda, con una vittoria del genere e con due prestazioni importanti non può che far crescere la fiducia di tutta la squadra.

Guarda anche 

Litiga con un ciclista al semaforo e poi lo investe di proposito

Un automobilista ha investito deliberatamente un ciclista che era a terra a Winterthur, nel canton Zurigo, dopo aver avuto con lui un'accesa discussione. Quest'ul...
10.07.2024
Svizzera

Si fingono una squadra di pallavolo professionista per poter entrare in Svizzera

Succede regolarmente che degli atleti professionisti scompaiano nel nulla durante una competizione internazionale. Lo scorso dicembre, due giocatori di pallamano camerune...
07.07.2024
Svizzera

La maledizione continua: canadesi a secco da 31 anni

LUGANO - Si è trattenuto il fiato in Canada settimana scorsa. In tutto il Paese, da Vancouver a Montréal, dall’Oceano Pacifico a quello Atlantico...
02.07.2024
Sport

Espulso dalla Svizzera per aver abusato della figlia di 10 anni e di una sua coetanea

Un cittadino serbo residente nel canton Zurigo è stato condannato per aver abusato sessualmente della figlia di 10 anni e di una sua amica coetanea, nello stesso l...
29.06.2024
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto