Sport, 15 agosto 2018

Renzetti: “L’addio di Golemic? C’ho perso 500'000 franchi”

Il Crotone ha speso 100'000 franchi per acquisire il cartellino del giocatore e il presidente bianconero ammette di “non avergli pagato lo stipendio di luglio come punizione”

LUGANO – Ora che il campionato di Super League è fermo e nel weekend si disputerà la Coppa Svizzera, intorno a Cornaredo tornano ad accumularsi le nuvole relative alla cessione di Vladimir Golemic al Crotone. In un momento in cui i difensori centrali in casa Lugano scarseggiano, ecco che il presidente Renzetti e lo stesso difensore si lanciano diverse frecciatine sulle colonne del “Blick”.

Il numero 1 del club bianconero già nei giorni scorsi ci aveva raccontato che il giocatore “nonostante non fosse arrivata una buona offerta si era impuntato, perché aveva deciso di partire in ogni caso ed è stato impossibile trattenerlo, e sostituirlo immediatamente, mettendo così in difficoltà la sua ormai ex squadra”.

A queste parole lo stesso Golemic ha risposto sottolineando che “se dal lato sportivo tutto era a posto, il rapporto col presidente, invece, non era idilliaco. Voleva liberarsi di me, ha raccontato bugie ai media e rideva davanti al resto della squadra del fatto che non arrivassero offerte per me dalle altre squadre”.
Renzetti, sempre sul “Blick”, ha invece evidenziato come “dal lato sportivo ero sempre contento di lui, ma dal momento in cui ha deciso di lasciare il club nonostante l'attuale contratto, ha solo esercitato pressioni. Si è offerto a tutti gli agenti del mondo, con l'obiettivo di lasciare Lugano per pochi soldi”.

Pochi soldi che corrispondono a 100'000 franchi: ecco il prezzo versato dal Crotone nelle tasche del Lugano: “Ci ho rimesso 500'000 franchi in questo modo”, ha sottolineato sempre il presidente bianconero che, all’accusa di Golemic di non avergli pagato lo stipendio di luglio, uno stipendio di 21'000 franchi, per lasciarlo partire ha risposto in modo chiaro e onesto: “È vero, ma non è stato un ricatto, ma una multa per il suo comportamento”.

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