Sport, 12 agosto 2018

Abascal non si nasconde: “Commettiamo troppi errori, ci manca esperienza”

L’allenatore del Lugano ha commentato il rocambolesco 2-2 interno ottenuto contro il GC: un risultato che sa di beffa

LUGANO – Quel colpo di testa di Cvetkovic al 95’ Abascal se lo sarà sognato anche questa notte, senza dimenticare l’altra inzuccata di Nathan. Le uniche due giocate degne di nota del GC hanno tolto il successo della vittoria al Lugano, un successo che sarebbe stato stra-meritato, visto che i bianconeri ieri sera hanno giocato la miglior partita stagionale, mettendo spesso in difficoltà le Cavallette, apparse davvero troppo brutte per essere vere. Eppure… gli zurighesi sono tornati a casa con un punto importante e che dà loro morale.

“Nel calcio possiamo sbagliare tutti, ma abbiamo nuovamente commesso degli errori di marcatura – ha esordito Abascal – È vero che sul 2-2 è salito anche il portiere, magari il calcio d’angolo non c’era neanche ma poco conta, in ogni caso eravamo in 10 contro 10 in area e ci è mancata la furbizia. In quel momento stavamo subendo la loro spinta anche perché Abedini di testa non riusciva a prendere una palla… stavo per sostituirlo, ma alla fine ho dovuto togliere Ceesay”.

Hai tolto un attaccante però e hai messo un difensore: non hai trasmesso un messaggio sbagliato?
In realtà Amuzie doveva entrare al posto di Abadini, appunto, ma Ceesay aveva i crampi. Dovevamo mettere un giocatore dietro per tenere i loro tre attaccanti e tenere la palla: ecco perché poi ho inserito Brlek.

La scelta di lasciare fuori Janko e Gerndt, invece, è stata azzeccata vista la doppietta di Ceesay…
Il calcio lo ha ripagato! Ha giocato molto bene a Lucerna, dove si è procurato un rigore, ha fatto un’ottima partita anche questa volta. Lui ci dà molto, a differenza di altri giocatori che in questo momento non sono in forma.

Cosa non fa Gerndt di quello che tu ti aspetti da lui? Se non gioca un motivo ci sarà…
Ogni partita fa storia a sé, si prepara in un modo diverso. Il GC gioca con i terzini alti, quindi avevamo bisogno di un giocatore in grado di entrare dentro il campo a lavorare, cosa che ha fatto Crnigoj, di uno veloce come Ceesay, che ha giocato bene, e di uno come Junior capace di saltare l’uomo. Gerndt ha altre qualità, avrà il suo spazio, ma oggi avevamo bisogno di altro, nonostante poi i nostri avversari ci abbiano sorpreso perché ci aspettavano, invece di attaccarci come avevano fatto nelle prime tre partite di campionato. In ogni caso io non sono quel genere di allenatore che schiera sempre lo stesso 11…

Il presidente Renzetti è già venuto a parlavi? Cosa ti aspetti?
Io non mi aspetto nulla, nonostante le sue parole di questa settimana. Siamo migliorati molto in fase offensiva e difensiva: infatti abbiamo sofferto pochissimo. Sapevamo che loro erano forti sulle palle inattive, ma abbiamo sbagliato due marcature individuali: dobbiamo fare autocritica e pensare alla prossima partita.

Il mercato potrebbe regalarti il difensore Maric. È un profilo che fa al caso vostro?
Sono tanti gli errori fatti fin qui, abbiamo preso quasi tutti i gol. Non si tratta di inserire un altro difensore, anche se ovviamente ci manca un difensore centrale vero visto che ne ho solamente due, ma di avere un giocatore con esperienza che possa fare il primo passaggio e che possa prendere in mano certe situazioni. In ogni caso i nostri primi difensori sono gli attaccanti: il loro lavoro fatto in questa partita ci ha permesso di stare sempre in copertura e di non subire quasi nulla.

Ti senti un po’ in debito con la fortuna vista la mole di gioco che avete creato?
No, non credo. Nel calcio non possiamo mai dire quando è giusto o meno. Chiaro che se crei di più, se concedi poco, hai più possibilità di ottenere il risultato; la squadra per questo ha giocato bene e abbiamo messo sotto una squadra che dovrebbe essere al nostro livello. Noi dobbiamo pensare a crescere e migliorare, perché se crei poi devi concretizzare… gli errori li fanno i giocatori, non la fortuna.

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