Il fatto di sangue avvenuto il 5 ottobre a Biasca riapre il dibattito sulla sicurezza in Ticino. Dopo una lite, un 21enne italiano residente in Leventina è stato ferito gravemente all’addome con un’arma bianca. Per l’episodio è stato arrestato un 17enne siriano dimorante in Riviera, nei confronti del quale si ipotizza il tentato omicidio, subordinatamente lesioni gravi e semplici. La vittima, secondo i medici, non è più in pericolo di vita. L’inchiesta è ancora in corso.
Il coordinatore della Lega dei Ticinesi Daniele Piccaluga ha presentato il 6 ottobre un’interrogazione al Consiglio di Stato per chiedere risposte che vadano oltre il singolo episodio. Al centro, i controlli, la prevenzione della violenza giovanile e i dati sulla criminalità commessa da cittadini stranieri residenti, persone del settore dell’asilo e non residenti.
A rilanciare l’iniziativa è Andrea Sanvido, deputato leghista in Gran Consiglio, che pone una domanda precisa sulla criminalità d’importazione: «Chi la compone, tra popolazione straniera residente, criminalità transfrontaliera e persone legate al settore dell’asilo? Quanto ci costa?».
L’interrogazione domanda anzitutto quale titolo di soggiorno abbia il minorenne arrestato, da quanto tempo si trovi in Svizzera e se appartenga al settore dell’asilo. Una circostanza, quest’ultima, che non risulta accertata dalle informazioni finora diffuse. Piccaluga vuole inoltre sapere se prima dell’episodio fossero giunte alle autorità segnalazioni di minacce o comportamenti violenti.
Il gruppo leghista chiede poi una fotografia statistica degli ultimi cinque anni: quanti imputati per reati violenti, quante condanne definitive, quali dati sulle recidive e quanti allontanamenti dalla Svizzera siano stati effettivamente eseguiti. I dati dovrebbero distinguere età, cittadinanza, residenza e, dove disponibile, statuto di soggiorno.
Resta infine il capitolo dei costi: risorse impiegate da polizia, giustizia minorile e servizi di accompagnamento, quota a carico della Confederazione e misure che il Cantone intende adottare. Sanvido riassume il nodo politico con un’altra domanda: «Quali misure concrete vengono prese per tutelare i cittadini?».









